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SILVIO BERLUSCONI/ Il presidente del consiglio espone i cinque punti programmatici del governo

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La giustizia: “La riforma della giustizia è una priorità per il Paese”. Ci sarà una riforma che toccherà giustizia civile e penale. Per garantire “parità tra accusa e difesa per una maggiore tutela delle vittime e una maggiore garanzia degli indagati”. Inoltre “occorrerà intervenire sulla struttura del Csm con due organismi separati, uno per i magistrati inquirenti e uno per quelli giudicanti con il rafforzamento della separazione delle carriere, intensificando la responsabilità civile dei magistrati che sbagliano per garantire tutela ai cittadini”.

Berlusconi ha parlato poi di uso politico della magistratura, “elemento di squilibrio tra ordini e poteri dello Stato”. La politica, ha detto, “deve ristabilire il primato che le viene non dall'essere casta ma dalla volontà popolare: il Parlamento fa le leggi, la magistratura le applica”. La lotta alla mafia. Il governo Berlusconi, ha detto, ha creato “la normativa antimafia più efficace al mondo” e così facendo sono stati effettuati arresti senza precedenti.

Ha citato l'inasprimento del carcere duro, l'aumento del fondo per le vittime dei mafiosi e il divieto di partecipazione agli appalti pubblici per gli imprenditori che non denunciano le estorsioni. Infine il mezzogiorno: Il sud ha bisogno di regole, di rispetto delle regole e di infrastrutture, ha detto Berlusconi. Entro dicembre “il progetto esecutivo del ponte sullo Stretto di Messina, un progetto fondamentale per la Sicilia. Partiti i lavori sulla costa calabrese, presto partiranno quelli sulla costa siciliana”.