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SILVIO BERLUSCONI/ Il testo integrale dell'intervento alla Camera

Pubblicazione:mercoledì 29 settembre 2010

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Sicurezza
Con il pacchetto sicurezza il Governo italiano si è dotato della normativa antimafia più efficace al mondo per contrastare gli interessi economici della criminalità organizzata.
Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti così tanti colpi alla mafia e a tutta la criminalità organizzata.

In due anni e quattro mesi sono stati sequestrati alle organizzazioni criminali più beni mobili ed immobili per un valore complessivo superiore ai 16 miliardi di euro. Le confische hanno già raggiunto un valore di 3 miliardi. Gli arresti di presunti mafiosi, attraverso più di 600 azioni delle forze dell’ordine, sono stati ad oggi 6.580, tra cui 27 dei 30 latitanti ritenuti più pericolosi. Sono risultati senza precedenti, ottenuti grazie all’impegno e alla determinazione politica del Governo, dei magistrati e delle forze dell’ordine che hanno operato in perfetta sinergia con l’esecutivo dando prova che esiste una grande squadra chiamata Stato.

La maggioranza intende continuare questa lotta senza tregua alla criminalità organizzata, anche destinando al Ministero dell’Interno, al Ministro della Giustizia e alle forze dell’ordine una parte delle somme del Fondo unico di giustizia derivanti dal sequestro dei beni alla mafia.
Tra le misure che hanno consentito una svolta cruciale nel contrasto al fenomeno mafioso, spiccano: l’inasprimento del carcere duro del 41 bis, così da impedire ai boss di continuare a dare ordini dal carcere e di godere del gratuito patrocinio; il reato di associazione mafiosa che è stato esteso anche alle organizzazioni criminali straniere; l’aumento di 30 milioni di euro del Fondo per le vittime dei mafiosi; il divieto di partecipazione alle gare per gli appalti pubblici per gli imprenditori che non denunciano le estorsioni.

Il Governo conferma anche il suo fortissimo impegno nella lotta alla criminalità comune. L’azione dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, e di tutte le altre forze dell’ordine, sta dando grandi risultati, come dimostrano i dati relativi agli arresti, alle denunce e ai sequestri. Particolarmente significativo il risultato di un’accresciuta "sicurezza percepita", anche grazie all’operazione "Strade sicure" e al cosiddetto "modello Caserta" che vedono il coinvolgimento delle Forze Armate molto apprezzato dai cittadini nei quartieri più a rischio delle nostre città. Anche sul fronte dell’immigrazione clandestina questo Governo ha ottenuto grazie alla politica dei respingimenti e degli accordi internazionali, un grande risultato. Abbiamo ridotto dell’88 per cento gli sbarchi di clandestini che sono passati dai 29mila del 2008-2009 ai 3.500 dell’ultimo anno. Intendiamo proseguire nell’azione già intrapresa ed intendiamo anzi intensificarla favorendo nel contempo l’integrazione degli immigrati regolari.


Mezzogiorno
Il Sud ha bisogno di regole, di rispetto delle regole e di un’adeguata dotazione di infrastrutture materiali e immateriali. Il Piano per il Sud dovrà rispondere parallelamente a queste fondamentali esigenze. Dal 2002 al 2009, su un valore di opere approvate dal Cipe e già cantierate, pari a circa 68 miliardi di euro, sono stati triplicati gli interventi nel Mezzogiorno.

Nei prossimi tre anni saranno investite nel Mezzogiorno le risorse per circa 21 miliardi di euro (pari al 40% degli investimenti complessivi in tutt’Italia), raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come ad esempio: il completamento dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria; il sostanziale avanzamento di opere quali l’autostrada Telesìna; l’asse autostradale Ragusa – Catania, la superstrada Ionica 106 e il raddoppio della superstrada Agrigento-Caltanisetta; le statali Olbia – Sassari e Carlo Felice; la rete metropolitana campana.


 
 

 

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