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SILVIO BERLUSCONI/ Il testo integrale dell'intervento alla Camera

Pubblicazione:mercoledì 29 settembre 2010

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Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto di Messina che si inserisce nella realizzazione del corridoio Berlino-Palermo e che prevede l’alta capacità sino a Palermo. Sono iniziati i primi lavori sulla costa calabrese e prossimamente partiranno quelli sulla costa siciliana. Sono anche in corso i lavori dell’asse ferroviario Napoli – Bari, dell’asse ferroviario Battipaglia – Reggio e del nodo ferroviario di Bari. Nel Mezzogiorno miglioreremo i servizi del trasporto regionale ferroviario e ciò grazie alle risorse assegnate lo scorso anno e a quelle dell’acquisto di nuovi treni tutti da immettere nel Sud Italia. Voglio sottolineare che tutte le nostre strategie di contrasto alla criminalità organizzata vanno considerate come il primo pilastro del Piano per il Sud perché la liberazione definitiva del territorio dalla morsa della criminalità organizzata è il presupposto indispensabile per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno.

Ricordo tra i tanti provvedimenti in progetto: la Banca del Sud, in collaborazione con le Poste e con il sistema delle cooperative, per il finanziamento delle piccole realtà imprenditoriali; i Fondi europei per le aree sottoutilizzate concentrati su grandi iniziative strategiche; l’individuazione di zone franche urbane per nuove imprese come strumento di contrasto alla disoccupazione; e infine, come ho già anticipato, il Federalismo fiscale che sarà la riforma che metterà il Sud d’Italia alla pari del Nord nella qualità e nell’efficienza dei servizi pubblici, senza più sprechi nei costi tripli o quadrupli a causa di connivenze e infiltrazioni della criminalità nella gestione del denaro pubblico.

Oltre alla fiscalità di vantaggio per il Sud, abbiamo avviato delle serie misure di lotta contro il lavoro irregolare, per favorire l’occupazione dei giovani, soprattutto nelle Regioni meridionali.
Le misure poggiano su due pilastri: la semplificazione dei rapporti di lavoro e un maggiore controllo sui comportamenti che mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori. Nel 2009, gli ispettori dell’INPS hanno controllato 100.591 aziende e nel 79% dei casi sono state riscontrate delle irregolarità. Le verifiche sono proseguite nel 2010 con un piano straordinario, concentrato specialmente in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Questi cinque punti non sono un elenco di riforme tra loro disgiunte: sono i capisaldi di un’unica strategia-Paese il cui fine è quello di rafforzare le nostre istituzioni, la nostra economia, il nostro territorio, il nostro tessuto sociale in modo che l’Italia esca da questa crisi mondiale più competitiva e pronta a vincere la sfida della nuova globalizzazione.

Questa strategia e questi capisaldi hanno come obiettivo la crescita economica e come fondamento irrinunciabile il rigore delle nostre finanze pubbliche, nella consapevolezza che non vi può essere crescita duratura ed equa senza stabilità dei conti pubblici. Dobbiamo essere chiari con i nostri cittadini: non esiste una scelta tra rigore e crescita, l’uno tiene l’altra e viceversa. Il deficit pubblico non crea crescita ma solo diseguaglianza e povertà delle generazioni future.


Questi 5 capisaldi devono essere declinati in missioni che creino il contesto economico necessario a potenziare i motori della crescita attraverso una più efficace integrazione del nostro sistema produttivo nel flusso del commercio internazionale. Solo così le buone intenzioni e le ricette teoriche si tradurranno in vero e concreto sviluppo del Paese.

Questo significa, per cominciare, favorire la crescita dimensionale delle nostre imprese e sostenerle più efficacemente nel loro sforzo di internazionalizzazione.
Questo significa semplificare il lavoro delle nostre aziende liberandole dall’enorme massa di regole, spesso contraddittorie, che rappresentano il primo vero svantaggio competitivo, fabbricato tutto in casa, prima ancora di doversi confrontare con gli inevitabili ostacoli in terre straniere.

 
 

 

SILVIO BERLUSCONI - DISCORSO ALLA CAMERA - IL TESTO INTEGRALE - CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO


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