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DIRETTA/ Senato: Berlusconi: "la maggioranza è più forte, avanti fino a fine legislatura"

Fiducia: dopo il voto di ieri alla Camera, Berlusconi replica in parte il suo discorso e attende l'esito della giornata al Senato

BerlusconiCamera2_R375.JPG (Foto)

DIRETTA SENATO - FIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI: Silvio Berlusconi, dopo aver incassato ieri la fiducia alla Camera, è oggi alla prova del Senato.
I 342 voti che il suo governo ha ottenuto in Parlamento segnano però una piccola grande svolta: i deputati di Futuro e Libertà si sono dimostrati indispensabili per la tenuta del governo. Sfumata quindi una prova di autosufficienza e di allargamento delle forze a sostegno della maggioranza.

Al suo ingresso in aula questa mattina i senatori si sono alzati in piedi tra gli applausi della maggioranza e qualche fischio dell'opposizione. «La maggioranza è più forte - dice il premier -. Questo è il vero dato emerso dal voto di ieri, non certo confusi calcoli di aritmetica parlamentare che non appassionano me e certo non appassionano gli italiani». Il governo è in grado di «completare la legislatura».

Il Presidente del Consiglio ha poi esposto i suoi punti programmatici, ribadendo quelli richiamati ieri: «La riforma della giustizia resta una delle nostre priorità. In ottemperanza del programma di governo, vogliamo intervenire sulla struttura del Csm con una riforma costituzionale». Bisogna inoltre rafforzare, continua Berlusconi, la normativa sulle responsabilità dei magitrati.

Riforma del Csm, separazione delle carriere e scudo, per la tutela delle alte cariche dello Stato.

Il Cavaliere ha poi ripreso il discorso di ieri nella parte relativa alle grandi opere infrastrutturali, che ieri l'opposizione aveva accolto con applausi ironici soprattutto quando si è parlato dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e del famoso Ponte sullo stretto di Messina.

In un passaggio il Presidente del Consiglio ha poi confidato: «Tante volte verrebbe veramente la voglia di dire lasciamo agli altri questo sacrificio. Ma noi vogliamo continuare a governare sempre meglio nell'interesse del Paese». «Abbiamo il bisogno - ha continuato Berlusconi - in questo momento di dare l'idea di uno Stato che è governato. Lo dico convinto che non ci siano le condizioni di un'alternativa al nostro esecutivo, nel rispetto della volontà popolare. Ritengo che si abbia il dovere di governare, anche se non è facile, non è semplice, e tante volte verrebbe veramente la voglia di dire lasciamo agli altri questo sacrificio».