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SENATO/ Berlusconi replica su Napoli, Israele, Gheddafi e tira le orecchie ai giornali di centrodestra. Il testo

«Spero che non sfugga a nessuno il valore di questa discussione», con queste parole il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha aperto la sua replica al Senato in occasione del voto di fiducia

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SENATO - BERLUSCONI - REPLICA - TESTO DISCORSO: «Spero che non sfugga a nessuno il valore di questa discussione», con queste parole il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha aperto la sua replica al Senato in occasione del voto di fiducia (leggi il testo dell'intervento di questa mattina).

MAGGIORANZA PIU' AMPIA - «Il governo - ha proseguito il premier - oggi gode di un consenso parlamentare più ampio dall'inizio della legislatura». Il Cavaliere si è detto "soddisfatto" del risultato di ieri alla Camera, dove ha ottenuto 342 voti, (ampiamente superiori ai 316, anche se certificano l'indispensabilità dei finiani ndr), perché questa votazione "chiude una stagione di polemiche" all'interno della maggioranza.

FINE DELLE OSTILITA' - Berlusconi invita ad aprire un capitolo nuovo: «Tutti i parlamentari eletti nelle file della maggioranza confermano il loro sostegno concreto e coerente al governo. Tutti, anche chi ha fatto una scelta per me dolorosa. Sono sicuro che ognuno di loro svolgerà il proprio compito con lo spirito leale di sempre. Vi ringrazio. Il governo a dispetto dei profeti di sciagure esce più forte e più sereno».

RISPOSTA AL SEN. ZANDA - Il premier ha aperto la "stagione delle riforme" alla collaborazione dell'opposizione, che però, a suo dire, dovrà abbandonare pregiudizi ideologici. Dopo la premessa il Cavaliere si è rivolto direttamente al Sen. Zanda, che lo aveva attaccato in precedenza. «Lei ha dato l'impressione - ha detto Berlusconi - di essere contento che l'Italia non sarebbe tra i protagonisti della politica estera».

 


 

 

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