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ELEZIONI/ 1. Dall'Expo a Roma e ritorno: così Letizia Moratti tesse la sua "tela"

Dopo alcuni colpi andati a segno, come la conquista dell’Expo o la ricucitura con Tremonti, Letizia Moratti pare vicina alla ricandidatura a sindaco di Milano. Il commento di LORENZO FUMAGALLI

morattiR375.jpg (Foto)


Letizia Moratti sembra essere sempre più vicina alla ricandidatura per le elezioni comunali dell’anno prossimo a Milano, nonostante sia stata messa in forse a più riprese, fino al punto di darla per nominata ambasciatrice alle Nazioni Unite, quale elegante buona uscita sollecitata anche pare dal marito Gian Marco Moratti, arcistufo di vedere la propria moglie sotto continuo attacco da parte perfino di qualche drappello di soldateria pidiellina.


La conquista di Expo, magistralmente ottenuta giocando un ruolo di ambasciatrice italiana nel mondo e di mediazione bipartisan con l’allora governo Prodi, ne fecero la beniamina della stampa, che addirittura vide in lei la nuova Tatcher. Questo le procurò molte pericolose gelosie romane, in primis quella del potentissimo Giulio Tremonti che la vedeva come rivale alla successione di Berlusconi.


Alla conquista di Expo seguì “l’affaire Glisenti”, ossia l’ostinata, e in vero legittima, battaglia del Sindaco per mettere a capo di Expo, sua creatura e meritata conquista, il suo uomo di fiducia Paolo Glisenti, dal carattere a dir poco decisamente spigoloso e inviso a quasi tutti gli altri soci di Expo: l’ostinazione della Moratti portò vicino al collasso molti dei suoi rapporti politici, fino a provocare l’intervento di Berlusconi e la nomina, invero per nulla azzeccata, di Lucio Stanca. Ma, come diceva il Mazzarino, in politica l’unica cosa definitiva è la provvisorietà delle circostanze, e i guai della Moratti in pochi mesi sembrano davvero lontani anni luce.

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COMMENTI
09/09/2010 - Letizia Moratti NO GRAZIE (Luciano Broggi)

Vedo anch'io procedere la Moratti verso la candidatura, ma non credo nella sua reale ascesa in termini di consenso. Sta facendo come tutti la solita corsa dell'ultimo momento per recuperare una credibilità che ha perso. L'EXPO - di per sé un bellissimo successo per Milano - sarà come dotare un condominio di un parco meraviglioso, con verde, laghetti e attrezzature, ma lasciando lo stabile con tutti i suoi problemi che sono dietro la facciata e con i quali la gente ogni giorno si scontra. Dove è migliorata la qualità della vita a Milano? "Letizia Letizia" si gridava durante i comizi, ora dico: regaliamo Letizia all'ONU e De Corato a Roma! Inoltre in termini di gestione del Pdl, è anche qui applicato il metodo del principe Berlusconi che ha deciso tutto nella villa di Arcore. Ci sarebbero state molto bene delle primarie anche per il Pdl.