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Politica

SCENARIO/ 2. Galletti (Udc): il federalismo leghista? Col quoziente si può votare...

La commissione bicamerale sull’attuazione del federalismo torna a riunirsi oggi e dovrà pronunciarsi entro il 28 gennaio sul decreto attuativo del federalismo municipale. L'intervista a GIAN LUCA GALLETTI, vicecapogruppo dell’Udc alla Camera

CasiniUdc_R375.jpg(Foto)

Pier Ferdinando Casini ha offerto ieri al governo Berlusconi un “patto di pacificazione”: «Se il governo porterà in Parlamento iniziative serie - ha dichiarato il leader dei centristi -, noi le sosterremo». Un’apertura che potrebbe favorire un confronto sereno all’interno della commissione bicamerale sull’attuazione del federalismo che torna a riunirsi oggi e che dovrà pronunciarsi entro il 28 gennaio sul decreto attuativo del federalismo municipale. A questa scadenza la Lega Nord lega le sorti del governo, mostrando comunque un discreto ottimismo sulle possibilità di trovare un’intesa con Fli e Udc.
«La nostra posizione non cambia - dice però a IlSussidiario.net Gian Luca Galletti, vicecapogruppo dell’Udc alla Camera -. Siamo l’unico partito che ha votato contro la Legge 42 e riteniamo che quel voto negativo sia ancora valido».

Quali sono le principali critiche che rivolgete all’impianto federalista del governo Berlusconi?


Provare a realizzare il federalismo fiscale in uno stato centralista è un po’ come mettere il gasolio in un motore che va a benzina. Era necessario fare prima le riforme istituzionali del caso, cosa che tra l’altro avrebbe permesso di recuperare molte risorse.

Ci spieghi meglio.


Uno stato federale, che dovrebbe essere quindi più leggero e con meno competenze, ha ancora bisogno di due camere e di mille parlamentari? Non ne può bastare una con la metà dei parlamentari che abbiamo oggi? Uno stato federale ha bisogno di così tanti livelli di governo o si sarebbero potute abolire le province? Aggiungo, sono davvero necessari 8.000 comuni, 6.000 dei quali al di sotto di 5.000 abitanti e alcuni addirittura di 34 abitanti? Ha senso cercare di trovare regole fiscali che vadano bene sia per un comune di 50 abitanti, sia per Roma? Sono tutte domande che non hanno ancora trovato una risposta.

Non si può rimediare in seguito, anche se tardivamente?


COMMENTI
11/01/2011 - dalli alla Lega ! (attilio sangiani)

Invece sono convinto che la difficoltà ad accettare le proposte ( ottime ) della Udc non verranno dalla Lega,che sbandiera la eventualità delle elezioni all'unico scopo di indurre i "duri di cervice" ad accettare il federalismo,dopo averlo boicottato. Mi pare non trascurabile la osservazione relativa al "quadro" costituzionale in cui si iscriverebbe il federalismo. Però mi pare anche un buon motivo per riproporre senza indugio la riforma della parte 2^ della Costituzione,disgraziatamente bocciata dal referendum. Ricordo che tale riforma era stata approvata anche dalla UDC,alleata nel centro-destra dal 2000 al 2005. Meglio tardi che mai. Il problema dei "costi standard",poi,ha niente a che fare con la Costituzione ed è la parte più qualificante del federalismo; proprio quella che indurrebbe gli amministratori locali ad abbandonare la facile ( e quasi criminale ) politica parassitaria e diventare più responsabili. Mi duole anche costatare che parte del mondo cattolico ha remato contro,risfoderando quel vecchio arnese logoro e passato all'avversario delle idee che lo stesso Oscar Luigi Scalfaro aveva servito fin dalla Assemblea Costituente. Chi vuole ,intenda !

 
11/01/2011 - finanziare il fattore famiglia è un imperativo (MICHELE GRILANDA)

Dalle parti del centro destra dovrebbe anche cadere il tabù di poter iniziare a discutere se continuare a ritenere ragionevole una tassazione delle rendite finanziarie al 12,50%. Ciò dal momento che finanziare il fattore famiglia dovrebbe essere considerato come imprescindibile per dare la giusta direzione al nostro sistema economico sociale.

 
11/01/2011 - Auguri (Giuseppe Crippa)

La Lega, per giustificare la sua stessa esistenza, ha bisogno del permanere di qualche nemico contro cui eccitare i suoi simpatizzanti più che di qualche progresso nel federalismo. Non credo proprio che recepirà proposte di buon senso come quelle presentate dall’on. Galletti, al contrario andrà alla ricerca dello scontro in Parlamento per arrivare alle elezioni anticipate. Auguri.