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SCENARIO/ 2. Galletti (Udc): il federalismo leghista? Col quoziente si può votare...

Pubblicazione:martedì 11 gennaio 2011

CasiniUdc_R375.jpg (Foto)


Non è solo un problema di ritardi. Operando in questo modo si creano dei vincoli che rendono la situazione ancora più difficile da correggere. Se attribuisco risorse e contributi propri alle province decido, in pratica, che esse esistono e che continueranno ad esistere, così come rendo intoccabile l’impianto nazionale dei comuni. Sarà dura poi tornare indietro…
La realtà è che, al di là di quello che dice la Lega, siamo noi i veri federalisti, la nostra provenienza ce lo impone. Non solo, un federalismo costruito in questo modo rischia di ridursi a un grande spot che può addirittura bruciare le spinte federaliste attualmente presenti nel Paese.

Se queste sono le premesse, come vi porrete nei confronti dei decreti attuativi sul fisco comunale?


Finora abbiamo votato contro tutti i decreti attuativi: dal federalismo demaniale a Roma capitale, fino ai fabbisogni standard. Se in questo caso particolare, che riguarda la fiscalità dei comuni, ci fosse lo spazio per inserire alcuni punti chiave del nostro programma elettorale del 2008, come ad esempio il quoziente famigliare, siamo pronti a discutere.

E quale sarebbe la vostra proposta?


Partiamo da un dato: le famiglie italiane hanno salvato il Paese nel 2009 e con i loro risparmi hanno tenuto unito il tessuto sociale del Paese. Proprio per questo non è giusto che non arrivi mai il loro momento. Stiamo parlando, per essere chiari, di 25 miliardi di euro di imposte che passeranno dalle tasche delle famiglie a quelle dei comuni. A questo punto deve passare un semplice principio: chi ha più persone a carico (figli o anziani) deve pagare meno tasse.

Su questo tema non sembra mancare il consenso, ma le risorse. Non è così?


Per questo proponiamo che su alcune imposte, come ad esempio la Tarsu, si applichi la scala di equivalenza prevista dall’Isee, così come rivista dai comuni di Parma e Roma. In questo modo ci sarà chi pagherà di più e chi pagherà di meno, ma non sarà un costo per la collettività. C’è poi un altro punto.

Quale?


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COMMENTI
11/01/2011 - dalli alla Lega ! (attilio sangiani)

Invece sono convinto che la difficoltà ad accettare le proposte ( ottime ) della Udc non verranno dalla Lega,che sbandiera la eventualità delle elezioni all'unico scopo di indurre i "duri di cervice" ad accettare il federalismo,dopo averlo boicottato. Mi pare non trascurabile la osservazione relativa al "quadro" costituzionale in cui si iscriverebbe il federalismo. Però mi pare anche un buon motivo per riproporre senza indugio la riforma della parte 2^ della Costituzione,disgraziatamente bocciata dal referendum. Ricordo che tale riforma era stata approvata anche dalla UDC,alleata nel centro-destra dal 2000 al 2005. Meglio tardi che mai. Il problema dei "costi standard",poi,ha niente a che fare con la Costituzione ed è la parte più qualificante del federalismo; proprio quella che indurrebbe gli amministratori locali ad abbandonare la facile ( e quasi criminale ) politica parassitaria e diventare più responsabili. Mi duole anche costatare che parte del mondo cattolico ha remato contro,risfoderando quel vecchio arnese logoro e passato all'avversario delle idee che lo stesso Oscar Luigi Scalfaro aveva servito fin dalla Assemblea Costituente. Chi vuole ,intenda !

 
11/01/2011 - finanziare il fattore famiglia è un imperativo (MICHELE GRILANDA)

Dalle parti del centro destra dovrebbe anche cadere il tabù di poter iniziare a discutere se continuare a ritenere ragionevole una tassazione delle rendite finanziarie al 12,50%. Ciò dal momento che finanziare il fattore famiglia dovrebbe essere considerato come imprescindibile per dare la giusta direzione al nostro sistema economico sociale.

 
11/01/2011 - Auguri (Giuseppe Crippa)

La Lega, per giustificare la sua stessa esistenza, ha bisogno del permanere di qualche nemico contro cui eccitare i suoi simpatizzanti più che di qualche progresso nel federalismo. Non credo proprio che recepirà proposte di buon senso come quelle presentate dall’on. Galletti, al contrario andrà alla ricerca dello scontro in Parlamento per arrivare alle elezioni anticipate. Auguri.