BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CASO RUBY/ Berlusconi: i pm hanno violato la Costituzione. Potrebbero colpire chiunque di voi

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

 
Tornando all’iniziativa dei pm, «questo comportamento – ha commentato - è gravissimo anche per il comune cittadino perché gli toglie qualsiasi possibilità di privacy. Tutto questo potrebbe capitare a chiunque di voi». Per contrastare l’azione dei magistrati politicizzati, il premier annuncia: «Il Parlamento farà le riforme necessarie per garantire che qualche magistrato non possa più cercare di far fuori illegittimamente chi è stato eletto dai cittadini».


Su Ruby, infine, rassicura: «Questa ragazza ha dichiarato agli avvocati e mille volte a tutti i giornali italiani e stranieri che mai e poi mai ha avuto rapporti sessuali con me e che si era presentata, creduta da tutti come risulta da numerosissime testimonianze, come una egiziana ventiquattrenne, inoltre sia lei sia il suo avvocato hanno radicalmente smentito di aver richiesto o ricevuto offerte di denaro»

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
19/01/2011 - siamo alle solite (attilio sangiani)

pensiamo solo un momento: uno qualsiasi dei PM,degli oltre mille che operano nelle Procure della Repubblica,(scambiati, anche da giornalisti ignoranti di diritto,per Giudici ,mentre sono semplicemente "avvocati accusatori pubblici")può mettere in crisi la sovranità popolare ( art. 1° della Costituzione ). Non basterebbe questo per provvedere con un "Legittimo impedimento" alla prosecuzione di un processo penale ( per quelli civili non sussite il problema ) finchè dura la carica ? Il presidente USA Bill Clinton non si dimise. Invece Giovanni Leone,sbagliando,si dimise e permise ad una giornalista ( Camilla Cederna) di prevalere,con calunnie ben architettate,addirittura sulla Presidenza della Repubblica. Poi venne condannata a risarcire i danni morali e materiali agli eredi di Leone,con una sentenza che accertò la calunnia. Anche il presidente francese venne inquisito per reati ben più gravi di quelli ipotizzati per il presidente del consiglio italiano. Ma solo dopo la scadenza della carica si è avviato il processo,di cui oggi non si sa più nulla.