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Politica

CASO RUBY/ Sansonetti: caro Pd, alleati con Berlusconi contro il "golpe" di pm e giornali

PIERO SANSONETTI denuncia l’operazione della magistratura per annientare Berlusconi, attraverso un metodo poco giudiziario e strettamente politico

Foto: AnsaFoto: Ansa

Riflettendo sul “caso Ruby” Piero Ostellino si è chiesto se «lo spettacolo a cui stiamo assistendo sia quello di cui andare fieri come cittadini di un Paese appena normale». La gravità delle accuse rivolte al premier e il contenuto delle intercettazioni stanno monopolizzando l’attenzione dei giornali, ma, avverte l’editorialista, «sono in gioco persone le cui libertà individuali sono state violate».
Ancora più esplicito Piero Sansonetti: «Siamo allo scontro finale tra poteri - dice a IlSussidiario.net il direttore de Gli Altri -. L’operazione condotta dalla magistratura punta all’annientamento di una persona attraverso il metodo e non attraverso la sostanza di un’inchiesta che è strettamente politica e ha pochissimo di giudiziario. Nessuno infatti crede che verranno accertati reati clamorosi e, per come è stata impostata, sarà molto difficile ottenere delle condanne. Attraverso lo stretto rapporto tra i giudici e ciò che è rimasto del giornalismo italiano l’operazione in corso ha evidentemente un unico scopo: indebolire ed eliminare il premier. Per questo devo dire che, purtroppo, stiamo entrando in una fase eversiva».

Anche lei è convinto che Berlusconi sia oggetto di una persecuzione?

Il tempismo con cui le procure, all’indomani della parziale bocciatura del legittimo impedimento, hanno riaperto questa vicenda, consegnando parallelamente i verbali ai giornali, non lascia dubbi. D’altronde la vicenda è tutta costruita sulla narrazione delle intercettazioni e senza la stampa non avrebbe potuto funzionare. Qui la giustizia ordinaria non c’entra, siamo nel campo della lotta politica, dello spionaggio e dei servizi segreti. Come scriverò su Gli Altri, questo atto eversivo è ancora più drammatico perché si somma ad altre due azioni sovversive attualmente in corso.

Quali?


COMMENTI
21/02/2011 - leggendo i commenti... (luisella martin)

...si capisce perché l'Italia é entrata in un vicolo cieco, da cui sembrerebbe non riusciamo ad uscire. Talora pare che si muova qualcosa, che si svolti l'angolo...e invece abbiamo imboccato un altro vicolo cieco. Fu così per Prodi, ora per Fini... Berlusconi ha fatto una cosa che non gli sarà mai perdonata da questa classe politica e cioé si é messo in gioco da "dilettante" della politica,invece che da "professionista". Vorrei ricordare alla lettrice che consiglia a Berlusconi di dare le dimissioni che la politica non é fatta solo di parole, ma di impegni quotidiani e a lungo termine e se non li mantieni succede come in famiglia quando non riesci a pagare il mutuo o la rata universitaria del figlio: si va a rotoli! Che problema c'é se, per altri due anni, fino a finire la legislatura, il governo attuale continua a governare? E' la domanda che mi sono fatta per il caso Fini:perché tanta fretta? Non poteva aspettare ancora due anni? Sarebbe stato lui, molto probabilmente il nuovo leader del PDL! Due anni passano presto, tanto presto che, fra due anni ci ricorderemo tutti, sia quelli che stimano Berlusconi che quelli che lo disprezzano, come abbiamo fatto valere le nostre idee, come abbiamo contribuito, nel nostro piccolo a pacificare il nostro paese, ad accogliere le idee diverse, a rifiutare l'odio in tutte le sue forme, a ristabilire la giustizia, almeno nell'ambito della nostra famiglia, ad occuparci seriamente degli altri, non a fregarcene!

 
23/01/2011 - Domande (Lindo Caprino)

E' una grave affermazione quella che recita "della sua innocenza non ce ne frega niente"! Non se ne rende conto sig.a De Pra? Se siamo a questo punto, non siamo più in un Paese civile. E non crede che sia nel vero Sansonetti quando afferma che in Italia i PM hanno il potere di affossare qualsiasi governo?

 
20/01/2011 - Pessimismo (Pierluigi Assogna)

Parafrasando un celebre aforisma, gli ottimisti pensano che siamo governati da quanto di meglio il Paese possa esprimere, i pessimisti ne sono assolutamente sicuri.

 
19/01/2011 - Forse Boffo non avrebbe dovuto dimettersi.... (attilio sangiani)

Credo che Boffo,da tutti conosciuto come persona integerrima,non avrebbe dovuto arrendersi davanti ad una evidente calunnia giornalistica ,cammuffata da sentenza,che poi era solo un decreto penale di condanna, previsto per reati minimi. Come Berlusconi,a mio parere,fa bene a non dimettersi di fronte ad evidenti reati ( questi sì,evidenti ) di violazione ripetuta,dolosa e finalizzata a scopi eversivi,del segteto istruttorio. A suo tempo anche Leone avrebbe dovuto resistere di fronte ad una calunnia,troppo facile e frequente in Italia. Infatti ,la Cederna venne condannata a risarcire il danno. Ma il danno maggiore è stato per la politica italiana,che,da allora,è facilmente controllata giornalisti calunniatori,da Pubblici Ministeri ( scambiati per "giudici",mentre sono semplicemente avvocati penalisti pubblici ) spesso politicizzati e godenti di totale immunità. Mai nessuno di loro ha pagato per errori o persecuzioni effettuate con abuso dei loro poteri. Si pensi che i PM sono più di mille ed anche uno solo di loro ha tanto potere da minacciare di sovvertire la volontà popolare. Questo non è stato capito dalla maggioranza dei giudici costituzionali,che hanno bocciato il "legittimo impedimento" per la carica di ptesidente del consiglio. Non immunità,perchè comunque la azione penale non si prescrive e riprende il suo corso dopo che l'imputato ha cessato di esercitare la carica al vertice del Potere Esecutivo, che non deve essere subordinato al Potere Giudiziario.,come negli altr

 
19/01/2011 - persecuzione?! (andrea sartori)

Brava Alessandra. Hai detto molto bene. Altri, che vedono solo Berlusconi e attribuiscono atteggiamenti bambineschi a chi pensa all'Italia, ci hanno portato a questo punto. Andrea

 
19/01/2011 - persecuzione (alessandra de pra)

Quando fu montata un'ignobile e infamante campagna contro Dino Boffo, il particolare che potesse essere fondata su calunnie non sembrò degno di nota e il dibattito si spostò sulla questione se - per il solo fatto di ricoprire una particolare posizione - il destinatario di accuse tanto gravi potesse continuare a mantenere tale posizione. Oggi ci interroghiamo sulle ragioni della "persecuzione" di Berlusconi. Non dubito che la Magistratura sia ossessiva e priva di ritegno nella sua ansia di resa dei conti; sono d'accordo che questo sia indegno di un paese democratico e civile. Ma il punto non è questo, il punto è lui. Che non passa la mano, non molla mai e a nessun costo. Che tiene incollato alla propria immagine sempre più ridicola e infangata un Paese intero, che pretende e ottiene di fare delle sue questioni personali delle questioni politiche e purtroppo internazionali. Possibile che a lui non si possa dire che "quando si ricoprono incarichi di responsabilità il contegno è indivisibile dal ruolo" e che - mentre la sua vera o presunta colpevolezza viene definita nelle sedi opportune - la posizione che occupa deve essere lasciata ad altri? Possibile che non si possa dire a Berlusconi che le sue dimissioni sono un atto di responsabilità politica e che della sua innocenza non ce ne frega niente?

 
19/01/2011 - QUALE LEADERSCHIP (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Berlusconi ha cercato in tutti i modi di creare un suo successore ma con Fini e Casini e con i Giudici gli è andata male . Non è vero che Berlusconi è sceso in politica per difendersi dai suoi reati come dice in modo becero l'On Di Pietro ma è vero che resta in politica e Primo Ministro proprio perchè lo perseguitano i Giudici mentre gli altri sono rimasti dei politicanti . Ma Fini dove pensa di presentarsi dopo la storia di Montecarlo e l'improbabile archiviazione della sua posizione penale !!!/ A LUI SI PUO' archiviare ? Ma che cosa pensa che i cittadini e gli avversari politici saranno proprio stupidi quando si aprirà la campagna elettorale ?)Ed il modo bambinesco di fare politica di Casini e dei casiniani ? In Italia non si profila alcuna leaderschip e ciò sarà molto grave per il paese che sarà senza una guida seria e forte .Pensate ancora a D'Alema mentre i cittadini sono stanchi di quel passato che si ripropone ? Una leaderschip si sta formando nelle file dell'attuale governo ma sarà in grado di resistere ai nuovi e scontati attacchi dei futuri avversari e degli immancabili giudici? L'unica soluzione può venire dai Giudici Stessi che comincino a mandare sotto processo ed a condannare a pene severe tutti quei giudici che anche in ogni periferia hanno dimostrato e dimostrano costantemente di piegarsi al bullismo organizzato della sinistra , mistificando o non applicando le regole di buon senso prima di quelle del diritto.