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FEDERALISMO FISCALE/ Calderoli: se non passa, Legislatura finita - Ultimata la bozza. Le misure previste

Pubblicazione:mercoledì 19 gennaio 2011

Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli

Se passa la bozza, si passa ad altre quattro riforme: «una volta fatto il Federalismo fiscale si può affrontare la riforma fiscale, di cui il federalismo è parte, la riforma costituzionale, le misure per lo sblocco e il rilancio del paese, il Codice delle Autonomie».

 

Tra le misure principali previste dalla bozza, la possibilità per i comuni di introdurre una tassa di soggiorno che oscilli dai 50 centesimi a 5 euro; la cedolare secca sugli affitti con doppia aliquota, al 20% sui canoni concordati e al 23% su quelli liberi; un fondo di 400 milioni di euro per le famiglie in affitto con figli a carico; la compartecipazione al 2% dei Comuni all'Irpef; quadruplicate le sanzioni per chi non denuncerà le “case fantasma”.



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COMMENTI
19/01/2011 - mente pensante (attilio sangiani)

Calderoli era riuscito a far approvare dal Parlamento la riforma della parte seconda della Costituzione. Anche la opposizione aveva riconosciuto le qualità umane e culturali di Calderoli. Però il referendum "approvativo" successivo,avvenuto sotto il governo della sinistra di Prodi,non confermò la riforma,contro la quale si erano mobilitate tutte le forze retrive e consevative della prima Repubblica. Ora Calderoli fa bene a prevedere la inutilità di procedere stancamente con questa legislatura,se non ci sono le condizioni per attuare le riforme necessarie a rimettere in sesto il Paese. Tra le forze retrive,purtroppo,vedo anche buona parte della magistratura,che difende con ogni mezzo i propri privilegi,di casta intoccabile e irresponsabile.