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LETTERA/ Se il Nord-est mette in crisi il federalismo della Lega...

Una veduta panoramica di Belluno (Foto Ansa) Una veduta panoramica di Belluno (Foto Ansa)

Trent’anni più tardi, nel 1997, un disegno di legge costituzionale di Alleanza Nazionale proponeva l’istituzione di una Regione Dolomitica limitata peraltro al solo Bellunese, con due capoluoghi (Belluno e Feltre). E nel 2009, l’allora presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, aveva prospettato l’idea di una Regione dolomitica larga, comprendente Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine.

 

Che prospettive ci sono che uno di questi scenari si verifichi, o quanto meno che il referendum cui saranno chiamati i bellunesi per passare col Trentino Alto Adige si traduca in fatti concreti? Diciamolo con tutta chiarezza: nessuna. Siamo in presenza di una sorta di grande recita in cui ciascuno fa la propria parte, con la segreta consapevolezza che solo di recita si tratta, e che al massimo il risultato può essere quello di richiamare un’attenzione vasta sulle pesantissime difficoltà in cui versano le aree di montagna.

 

Non è solo questione del lunghissimo iter che un trasloco di regione comporta. C’è soprattutto il fatto che né Trento, né tanto meno Bolzano, accetteranno mai di ospitare un terzo inquilino con cui condividere risorse che oltretutto si stanno riducendo anche per loro. Ci penserà allora il federalismo a porre rimedio, come garantisce la Lega, potenziando l’autonomia e il fondo-cassa bellunesi?

 

Scenario remoto: il federalismo fiscale andrà a regime, se anche sarà, nel 2019. Fino ad allora, saranno possibili solo interventi normativi e finanziari della Regione Veneto. Che ha comunque sulla coscienza la colpa di aver sempre trascurato Belluno per concentrarsi sullo sviluppo dell’area centrale, fin da quando la Democrazia Cristiana era largamente egemone.

 

Denunciava nel 1978 Arnaldo Colleselli, senatore, uomo di punta della Dc bellunese: “A Venezia di programmazione seria, che tenga conto delle esigenze di Belluno, non si è mai parlato”. Per la cronaca: a Venezia-Regione, in quegli anni, la Dc aveva il 48%, e fino a poco prima era in maggioranza assoluta. Se sono stati trascurati, e lo sono stati, i bellunesi di oggi sanno chi devono ringraziare. 

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COMMENTI
20/01/2011 - siamo tutti tirolesi (francesco taddei)

in italia il bene comune non si crea, si divide! non ci si unisce ma ci si distingue!Uniformare le condizioni economiche delle regioni a statuto speciale? E' un atto anticostituzionale non lo sapevate?