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Politica

CASO RUBY/ Lettera aperta da parlamentari Pdl ai cattolici italiani

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

I parlamentari pidiellini insistono sul parallelo con Tangentopoli: allora la «carcerazione preventiva», oggi la «gogna preventiva». In entrambi i casi «il tentativo di una piccola ma agguerrita minoranza di magistrati di interferire pesantemente negli assetti politici, per determinare nuovi equilibri che prescindano dal consenso popolare». Sono indagini che «hanno azzerato il ceto politico moderato».

 

Per questo bisogna «sospendere il giudizio» sul caso Ruby. «Noi conosciamo un altro Berlusconi», garantiscono i firmatari, «certi che il tempo ci darà ragione».

 

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APERTA AI CATTOLICI ITALIANI CLICCNADO SULLA FRECCIA >>


COMMENTI
23/01/2011 - Se siete suoi amici... (Ambrogio Negri)

...dove eravate? Dov'era Ella, onorevole Lupi, mentre il premier veniva trascinato in queste festicciole così tristi - come ce le ha descritte Melania T. - ? Non siete suoi amici? E venite a far la morale a noi? Dov'era Ella, on. Formigoni, mentre il Suo leader veniva trascinato in un mondo così triste? In Sardegna? Vi rendete conto della VOSTRA responsabilità in tutto questo? Se foste suoi amici dovreste prendervi a cuore il suo destino, non interpellare noi che non facciamo parte del vostro mondo.

 
23/01/2011 - Ma non avete vergogna? (Giorgio Mancuso)

Seguite da anni un uomo che come minimo è un bugiardo. Le sue bugie sono sotto gli occhi di tutti e sono numerose. Chiedete tempo e assoluzioni anticipate invece di chiedere l'emergere della verità. La verità, per voi che siete uomini dello Stato, emerge nelle aule dei tribunali. E invece aiutate quest'uomo a sfuggire dal giudizio. Un uomo che non chiede neanche un perdono perché nega, contro ogni evidenza, di avere qualsiasi colpa. Questo è essere cristiani? Bell'esempio veramente! Complimenti!

 
22/01/2011 - Non sappiamo a chi credere... (Marco Claudio Di Buono)

..diceva una canzone di Biagio Antonacci che fotografa la situazione della maggioranza delle persone bombardate dalle notizie apparse su giornali, tv e Internet. Sono convinto che tutti, quindi anche il nostro premier, hanno pregi e difetti, fanno cose buone e errori madornali. Che ci sia in atto una vera e propria guerra per il potere è ormai chiaro, da un lato una parte della politica, dall'altra una parte della magistratura politicizzata e un'altra fazione che non trova un leader credibile. Sono quasi 20 anni che va avanti questo teatrino senza esclusione di colpi e intanto i problemi del paese non vengono risolti. Perché il punto è proprio questo, che siano vere o no le accuse a Berlusconi, la gente ha il problema del lavoro, di come mandare avanti la famiglia, ha il problema dell'educazione dei figli. Noi giovani del sud che speranze abbiamo? Manca il lavoro, mancano le risorse per aiutarci a costruire un futuro. Non vogliamo uno Stato che sia onnipresente in tutti i campi della nostra vita, ma che le istituzioni ci aiutino, favoriscano i giovani che vogliono fare impresa, che desiderano lavorare perché hanno vinto un concorso pubblico da anni e non sono assunti. Rimane l'amaro in bocca a sentire certe cose, perché l'Italia è fatta da tutti noi, cittadini e istituzioni, gente onesta e politici che si danno da fare. Ma in tutta questa confusione veramente non sappiamo a chi credere.