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CASO RUBY/ Maroni: basta teoremi e complotti. Serve una tregue per il Paese

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Il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, poi, definisce l’appello di Maroni «di buon senso», temendo, tuttavia, che «possa cadere nel vuoto» dal momento che «è bastato che si aprisse una nuova inchiesta giudiziaria, per tornare alla politica del muro contro muro e addirittura della richiesta di un governo tecnico, che non ha i numeri in Parlamento». Adolfo Urso, coordinatore di Futuro e Libertà giudica, invece, «apprezzabile» la «tregua offerta da Maroni», anche se è realisticamente fattibile laddove Berlusconi «si presenti nelle sedi competenti per spiegare quanto accaduto invece di gridare al complotto accusando gli altri organi dello Stato».

 

Ancora più duro l’eurodeputato dell’Idv, Luigi de Magistris, convinto che la proposta del titolare del Viminale sia «largamente condivisibile ma purtroppo si squalifica totalmente per via del pulpito da cui proviene questa sana “predica”». Secondo l’ex pm, infatti, «chi rappresenta il Paese deve farlo con decoro, evitando di renderlo uno zimbello internazionale» e Maroni «è un ministro che compone il governo a cui va addebitata tutta la responsabilità del quadro politico attuale, che vede i problemi del paese ignorati», e conclude: «se ha un pizzico di coerenza, Maroni rivolga il suo appello a Berlusconi».

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