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SCENARIO/ 1. Quel tabù delle elezioni inevitabili che ci riporteranno al '94

Pubblicazione:lunedì 24 gennaio 2011

Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

Dopo dieci giorni in cui il Ruby-gate ha occupato le prime pagine di tutti i giornali le intenzioni di voto degli italiani non sembrano essere cambiate. Secondo Renato Mannheimer, infatti, le variazioni in questo senso sono minime, mentre sale la tentazione di astenersi nel caso di elezioni anticipate e si registra un ulteriore distacco delle persone nei confronti della politica. In questo quadro, a pochi giorni dal voto sul federalismo fiscale, il ministro Maroni ha offerto ieri una “tregua” all’opposizione per «tornare alle cose che interessano i cittadini». «Ci sarebbe davvero bisogno di occuparsi d’altro - dice Paolo Franchi a IlSussidiario.net -, ma questi tipi di appello sono destinati a cadere nel vuoto. La questione ormai è posta in termini ultimativi: da una parte c’è Berlusconi, dall’altra la procura di Milano. Una crisi di questo tipo non permette soluzioni indolori».

Le parole del numero due della Lega Nord vanno lette perciò come una risposta negativa agli inviti del Pd?


Le voci che circolavano da giorni, su cui Repubblica ha insistito molto, ipotizzavano uno scambio per la verità un po’ curioso: il federalismo per la testa del Cavaliere. Anche Veltroni dal Lingotto ha rinnovato la proposta, ma il patto di ferro Pdl-Lega ha dimostrato di reggere. C’è da dire che in questa fase sembrano prevalere la confusione e la tattica. Ogni dichiarazione viene letta come se dovesse passare alla storia, ma in realtà dimostra di avere soltanto 24 ore di vita.

La partita del federalismo di questa settimana potrà però fornirci indicazioni più precise?


Direi di sì. Se saltasse il federalismo la strada verso le elezioni sarebbe spianata, non soltanto per un problema di coerenza della Lega, ma anche perché non è credibile che il Carroccio sia disposto a pagare dazio senza colpo ferire. E così la palla torna nuovamente all’opposizione: lascerà passare questo provvedimento a prescindere dallo scandalo che sta coinvolgendo il premier? In caso contrario, sarà davvero pronta a rendere inevitabili le elezioni?

Su questo tema il Lingotto di sabato ha evidenziato due tendenze all’interno del Pd: se Veltroni considera le elezioni un’ipotesi drammatica per il Paese, Bersani sembra maggiormente intenzionato ad affrontarle…


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