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SCENARIO/ 2. Da South Stream al caso Ruby, l'operazione "spacca-Silvio" made in Usa

Hillary Clinton, Segretario di Stato Usa (Foto Ansa) Hillary Clinton, Segretario di Stato Usa (Foto Ansa)

Non a caso, tanto per sottolineare la serietà del tasto toccato, l’unico commento noto al riguardo è stato quello di Giulio Andreotti, uno che di certe cose se ne intende, rapporti Atlantici compresi, che consiglia discretamente a Berlusconi di «tenersi lontano da certi argomenti». Chi tocca, muore? Detto fatto, la notizia scomparirà da giornali e siti italiani in poche ore. Così, mentre gli strateghi angloamericani investono energie e risorse per isolare la Russia cercando in mille modi di rovinarne l’immagine internazionale, e al tempo stesso affrontano la dura partita a scacchi contro la Cina, il buon Berlusconi esce dal coro, spingendosi addirittura a candidare la Russia come membro dell’Unione Europea. «He’s actually out of control, now it’s too much. Let’s dump him, once for all», l’ordine è chiaro: stavolta Silvio Berlusconi ha passato il segno, la sua fine politica è decretata.

 

E cosa fa Silvio Berlusconi, ovviamente conscio e reso edotto del malumore statunitense, soprattutto degli strati intermedi del Dipartimento di Stato, ancora in balia della cosiddetta sindrome da transizione, trattandosi di un organismo politico a chiaro profilo neo-con dopo gli anni di fuoco di George W. Bush, a cui oggi i liberal dell’amministrazione Obama devono cambiare i connotati senza cambiare uomini e teste? Chiama l’Ambasciatore? Chiede la mediazione britannica? Vaticana? Di Kissinger tramite la Fiat? Convoca Letta e Frattini e cerca di organizzare in fretta e furia un viaggio ufficiale negli Usa? Chiama direttamente Obama?

 

No, nel rapporto con la Russia passa dalle parole (già di per sé pesanti) ai fatti: Eni sarà al fianco della russa Gazprom nel progetto South Stream, necessario per ottenere gas russo bypassando l’Ucraina, impegnata in un pesante braccio di ferro energetico con Mosca e alleato Nato, quindi grimaldello Usa nella guerra asimettrica con la Russia che passava anche attraverso il progetto di pipeline alternativa, Nabucco. Insomma, Silvio Berlusconi non è controllabile e, nei fatti, è una minaccia in seno all’Ue e al G8 degli interessi Usa. Nella stanza il denso fumo di sigarette viene spezzato ogni tanto da qualche refolo d’aria, ma non appena la finestra viene nuovamente chiusa, le colonnine azzurrine continuano a salire verso il cielo sotto varie forme: anelli, nuvole, lunghi sospiri o timidi esercizi di espirazione dal naso per chi il catrame, oltre che nelle vene, lo vuole tutto nei polmoni.

 

Il silenzio è rotto: «L’altra volta era funzionata abbastanza bene, riproviamo la stessa strategia: come l’avevano chiamata i media italiani, Tangentopoli, vero? Proviamoci ancora, il soggetto si presta, ma questa volta agendo su due livelli: preparare il terreno attraverso una campagna mediatica di character assassination di Silvio Berlusconi e favorire un golpe interno alla sua stessa maggioranza, utilizzando ancora la chiave della questione morale, dei rapporti con la mafia di alcuni esponenti del governo, delle inchieste in corso e le leggi ad personam. Quel Gianfranco Fini è l’uomo giusto, occorre puntare su di lui. Silvio Berlusconi, come ogni uomo, ha le sue debolezze, lo sappiamo da fonte certa dei nostri ambasciatori e degli uomini dei servizi, quindi non sarà difficile che si complichi la vita da solo se creiamo le condizioni per un accerchiamento mediatico preventivo».


COMMENTI
26/01/2011 - THE ECONOMIST (corrado mazzuzi)

A special report on global leadersJan 20th 2011 | from PRINT EDITION http://www.economist.com/node/17928993 “YOU can do nothing against a conspiracy theory,” sighs Etienne Davignon.... QUALCUNO VADA A RICORDARE A QUESTA SUPERCLASS ILLUMINATA CHE LA TORRE DI BABELE E' GIA' CROLLATA UNA VOLTA...

 
25/01/2011 - è permessa breve replica? (pietro frisone)

di certo i pm (i giudici, ancorchè ad essi "contigui", sono altra cosa) di milano non sono al servizio degli USA. tuttavia, attesa la loro "simpatia" nei confronti del premier, se dovesse arrivare qualche "imbeccata",credo non la lascerebbero cadere (proprio come credo accadde nel caso di Andreotti).

 
24/01/2011 - Uno scoop travestito da romanzetto (Giuseppe Crippa)

Questo romanzetto in sedicesimi ha certo il pregio di incuriosire il lettore e di risultare quindi meno indigesto di articoli di pari lunghezza, ma la tesi che suggerisce è poco credibile. Non è il caso di scomodare nemici oltre atlantico: il nostro premier ne ha anche ben più vicino. Sono “le toghe rosse“. Svelare che questi “giudici comunisti” sono al servizio degli USA è davvero uno scoop!

 
24/01/2011 - andreotti se ne intende (pietro frisone)

mi par di scorgere singolari analogie con il calvario giudiziario che dovette patire andreotti che,imprudente, aveva autorizzato la rimozione del segreto sui documenti relativi all'organizzazione "stay behind", provocando di fatto l'azzeramento della stessa

 
24/01/2011 - W l'Ialia (corrado mazzuzi)

sull'attendibilità o meno del video potremmo anche discuterne, resta comunque il fatto cheObama appena eletto presidente è andato in giro per l'europa snobbando l'Italia (eh...giusto.. noi in fondo non contiamo niente). poi, per quanto mi riguarda, da cattolico dico anche che, viste le sue frequentazioni, come quella ad esempio di mr Terry Richardson, fotografo del mondo della moda...(fotografo?)..., ci va bene essere snobbati! per carità! Che Dio benedica l'Italia!

 
24/01/2011 - come a Mattei,al tempo di Mossadeq.. (attilio sangiani)

aggiungerei un altro tassello: Vi ricordate di Mattei,quando fece un accordo con la Persia di Mossadeq ? E cosa gli successo qualche anno dopo ? Forse ha ragione Andreotti,quando consiglia prudenza a Berlusconi. Ma se Andreotti avesse fatto,a suo tempo, quanto fa Berlusconi oggi ,sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale ,perchè Jalta salvava l'Italia dalla soggezione alla URSS,ma trasferendola dalla brace alla padella... Forse si può ricordare anche la sorte di Aldo Moro,"spiacente a Dio ed agli nimici sui"...

 
24/01/2011 - meno male.... (attilio sangiani)

meno male che c'è qualcuno,informato e attendibile,che fa conoscere la "tela del ragno" stesa tra le due sponde dell'Atlantico per imbavagliare il primo Governo italiano,eletto a grande maggioranza dai cittadini,che "osa" prendere posizioni oggettivamente non allineate agli interessi USA. Anche Craxi ci provò.... . Forse Bottarelli,se ha un canale diretto,potrebbe far sapere a P.F.Casini il contenuto dell'articolo. Congratulazioni.

 
24/01/2011 - evviva i giornali (GIOVANNI PIERONI)

Bravo! Sembra quasi vero!

 
24/01/2011 - youtube - Sivlio Berlusconi Congresso USA 01/03/20 (corrado mazzuzi)

La responsabilità della situazione attuale tra Italia e USA è tutta di Obama & C. che detestano Berlusconi e snobbano l'Italia; guardate il video http://www.youtube.com/watch?v=WiYppEt5QSY