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SCENARIO/ 2. Da South Stream al caso Ruby, l'operazione "spacca-Silvio" made in Usa

Hillary Clinton, Segretario di Stato Usa (Foto Ansa) Hillary Clinton, Segretario di Stato Usa (Foto Ansa)

L’inquietudine degli Stati Uniti si manifesta in due diversi cablogrammi, inviati a Roma e Mosca dal segretario di Stato Hillary Clinton. Nel primo, del 12 giugno 2009 (cablogramma 211 902), Washington richiedeva «tutte le informazioni circa i rapporti personali» tra Putin e Berlusconi, e domandava «quali investimenti personali, se esistenti, hanno realizzato (Putin e Berlusconi) che possano determinare la loro politica estera o economica». Pochi mesi prima, il 26 gennaio 2009, l’allora ambasciatore a Roma, Ronald P. Spogli, aveva dichiarato in un cablo classificato Segreto/noforn (“non consegnabile a paesi esteri”) che il primo ministro italiano e i suoi amici stavano «lucrando«, con accordi energetici bilaterali firmati dai giganti dell’energia Eni (30% di proprietà dello Stato italiano) e Gazprom.

 

Il dispaccio, che fu inviato con priorità “immediata” alla Segreteria di Stato, alla Casa Bianca e ai rappresentanti degli Stati Uniti nella Nato e nell’Unione europea, diceva: «I contatti dell’ambasciata, sia dell’opposizione di centro-sinistra che del partito di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, ci dicono che esiste una torbida relazione tra i due primi ministri. Sostengono che Berlusconi ei suoi amici (“compari”) traggono profitti personali e disinvolti, con molti degli accordi energetici firmati tra Italia e Russia». Un altro cablogramma dell’ambasciata di Roma precedente a una visita negli Stati Uniti del ministro Frattini affermava: «Il governo italiano è ambivalente sull’appoggio al gasdotto europeo Nabucco, mentre l’Eni è disposto ad aiutare Gazprom a costruire gasdotti nel Mar Nero e nel Mar Baltico, cosa che aumenterebbe solo la dipendenza dell’Unione europea verso la Russia. Spesso l’Eni sembra dettare la politica energetica del governo, e usa il suo potere per ostacolare i piani di liberalizzazione del mercato europeo dell’energia». Un cablo del Dipartimento di Stato del 2 maggio 2008, inviato dal Sottosegretario Reuben Jeffery III a 20 delegazioni e uffici (154 742), racconta di un incontro teso tra questi e l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni a Washington. Quando Jeffery chiese «perché l’Italia sostiene il progetto South Stream», Scaroni rispose bruscamente: «L’Europa ha bisogno del gas russo. È meglio avere il gas direttamente dalla Russia ed evitare future controversie tra Russia e Ucraina».

 

I cables proseguono, così come la rabbia Usa per la lesa maestà? La stampa si getta a capofitto nelle pieghe italiote del caso WikiLeaks, tenta di scavare, spara titoloni con nomi di intermediari e spie a Mosca salvo poi dover rimettere i computer nelle custodie: dei presunti intrallazzi Berlusconi-Putin non c’è prova né traccia, si tratta soltanto di scelte sovrane di politica energetica. Ciò che Washington, veramente, non può tollerare (chissà come avranno preso Oltreoceano l’accordo siglato nel fine settimana tra Eni e il colosso cinese degli idrocarburi Petrochina, in base al quale l’azienda italiana avrà accesso al gas non convenzionale della Repubblica Popolare, la tecnologia per estrarre il quale l’Eni ha appresa proprio dagli americani, in cambio della possibilità di maggior penetrazione di Pechino in Africa?). È il 29 novembre del 2010 quando WikiLeaks pubblica i primi 220 cables segreti, ma qualche giorno prima, il 21 novembre per precisione, un’altra tegola piove sul governo e sulla sua credibilità interna ed estera, essendo il nodo del contendere Finmeccanica, azienda molto attiva negli Stati Uniti e accusata dalla trasmissione Report di costituzione di fondi neri.


COMMENTI
26/01/2011 - THE ECONOMIST (corrado mazzuzi)

A special report on global leadersJan 20th 2011 | from PRINT EDITION http://www.economist.com/node/17928993 “YOU can do nothing against a conspiracy theory,” sighs Etienne Davignon.... QUALCUNO VADA A RICORDARE A QUESTA SUPERCLASS ILLUMINATA CHE LA TORRE DI BABELE E' GIA' CROLLATA UNA VOLTA...

 
25/01/2011 - è permessa breve replica? (pietro frisone)

di certo i pm (i giudici, ancorchè ad essi "contigui", sono altra cosa) di milano non sono al servizio degli USA. tuttavia, attesa la loro "simpatia" nei confronti del premier, se dovesse arrivare qualche "imbeccata",credo non la lascerebbero cadere (proprio come credo accadde nel caso di Andreotti).

 
24/01/2011 - Uno scoop travestito da romanzetto (Giuseppe Crippa)

Questo romanzetto in sedicesimi ha certo il pregio di incuriosire il lettore e di risultare quindi meno indigesto di articoli di pari lunghezza, ma la tesi che suggerisce è poco credibile. Non è il caso di scomodare nemici oltre atlantico: il nostro premier ne ha anche ben più vicino. Sono “le toghe rosse“. Svelare che questi “giudici comunisti” sono al servizio degli USA è davvero uno scoop!

 
24/01/2011 - andreotti se ne intende (pietro frisone)

mi par di scorgere singolari analogie con il calvario giudiziario che dovette patire andreotti che,imprudente, aveva autorizzato la rimozione del segreto sui documenti relativi all'organizzazione "stay behind", provocando di fatto l'azzeramento della stessa

 
24/01/2011 - W l'Ialia (corrado mazzuzi)

sull'attendibilità o meno del video potremmo anche discuterne, resta comunque il fatto cheObama appena eletto presidente è andato in giro per l'europa snobbando l'Italia (eh...giusto.. noi in fondo non contiamo niente). poi, per quanto mi riguarda, da cattolico dico anche che, viste le sue frequentazioni, come quella ad esempio di mr Terry Richardson, fotografo del mondo della moda...(fotografo?)..., ci va bene essere snobbati! per carità! Che Dio benedica l'Italia!

 
24/01/2011 - come a Mattei,al tempo di Mossadeq.. (attilio sangiani)

aggiungerei un altro tassello: Vi ricordate di Mattei,quando fece un accordo con la Persia di Mossadeq ? E cosa gli successo qualche anno dopo ? Forse ha ragione Andreotti,quando consiglia prudenza a Berlusconi. Ma se Andreotti avesse fatto,a suo tempo, quanto fa Berlusconi oggi ,sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale ,perchè Jalta salvava l'Italia dalla soggezione alla URSS,ma trasferendola dalla brace alla padella... Forse si può ricordare anche la sorte di Aldo Moro,"spiacente a Dio ed agli nimici sui"...

 
24/01/2011 - meno male.... (attilio sangiani)

meno male che c'è qualcuno,informato e attendibile,che fa conoscere la "tela del ragno" stesa tra le due sponde dell'Atlantico per imbavagliare il primo Governo italiano,eletto a grande maggioranza dai cittadini,che "osa" prendere posizioni oggettivamente non allineate agli interessi USA. Anche Craxi ci provò.... . Forse Bottarelli,se ha un canale diretto,potrebbe far sapere a P.F.Casini il contenuto dell'articolo. Congratulazioni.

 
24/01/2011 - evviva i giornali (GIOVANNI PIERONI)

Bravo! Sembra quasi vero!

 
24/01/2011 - youtube - Sivlio Berlusconi Congresso USA 01/03/20 (corrado mazzuzi)

La responsabilità della situazione attuale tra Italia e USA è tutta di Obama & C. che detestano Berlusconi e snobbano l'Italia; guardate il video http://www.youtube.com/watch?v=WiYppEt5QSY