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CASO RUBY/ E ora il metodo Di Pietro rischia di dare la vittoria a Berlusconi...

Pubblicazione:martedì 25 gennaio 2011

Ilda Boccassini e Gherardo Colombo (Foto: Imagoeconomica) Ilda Boccassini e Gherardo Colombo (Foto: Imagoeconomica)


Formalmente, la legge non è stata violata, ma la casa è stata perforata come un colabrodo. È quello che voleva il legislatore? Certo, le persone che frequentavano Arcore - come si fa notare in ambienti vicini alla procura - sono molte di più di quelle finite nelle pagine dell’inchiesta e la magistratura, volendo, avrebbe potuto fare anche di più, come ad esempio installare delle telecamere all’ingresso di Villa San Martino . Ma la sostanza non cambia: di fatto, il Cavaliere è stato “spiato”.

Un po’ alla volta capiremo anche il peso specifico di quel diluvio senza precedenti di nastri. In prima battuta paiono insuperabili, ma altre volte, sin dai tempi di Pacini Battaglia e Di Pietro, e poi su su passando per i furbetti del quartierino e D’Alema e Fassino, i brogliacci hanno deluso. Perchè spesso non mantengono quel promettono. Perchè le frasi, se rilette, perdono quella patina di sicumera e diventano incerte, a tratti oscure, in qualche punto strategico indecifrabili.

Poi basta prendere quelle di Ruby per vedere che non tornano. Ruby aveva detto la sua vera età anagrafica? Basta porsi questa domanda per impantanarsi. Per esempio, nei dialoghi con il suo ex fidanzato. Lui sapeva in un brano. Non sapeva in un altro. Sapeva un po’, in un terzo passaggio. Un ginepraio. E un rompicapo.

Per la procura le prove sono evidenti e così si va verso il rito immediato. Scacco matto. Subito. Ma le sabbie mobili - quelle migliaia di chiamate da trascrivere - potrebbero fermare il blitz.



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COMMENTI
25/01/2011 - chi ne pagherà il costo ? (attilio sangiani)

i magistrati,compresi i PM,sono davvero "intoccabili".Loro,sì,hanno uno "scudo imperforabile" ,non il Presidente del Consiglio,trattato come un "gaglioffo",ad onta della "divisione dei Poteri" che esige indipendenza dei "poteri"e delle persone fisiche che li esercitano,per la durata della loro carica,salvo poi fare i conti dopo la scadenza,come in Francia ed inquasi tutti mi Paesi di democrazia costituzionale

 
25/01/2011 - improprio uso del termine (pietro frisone)

qui mi pare si debba solo parlare di sconfitte: del buon senso, innanzi tutto, che vorrebbe un uso oculato delle risorse (quali le priorità?), una valutazione serena ed obiettiva delle competenze e, alla luce di queste,delle eventuali ipotesi di reato; della politica che avrebbe dovuto, in blocco, stigmatizzare le violazioni (non lasciamoci prendere in giro da furbeschi formalismi, di violazioni si tratta)della costituzione nei confronti dei cittadini; dei media che, con il trito paravento de "l'opinione pubblica deve sapere" ha guazzato nel fango, lo ha rimestato e, talora, prodotto (è fondamentale sapere che Iva Zanicchi non ha aderito all'invito rivoltole da Berlusconi?); della magistratura, che appare sempre più impegnata in un'arrogante affermazione di un potere chela legge in effetto non le darebbe e, di conseguenza, screditata agli occhi di chi le chiederebbe solo di applicare, con buon senso e scevra da protagonismi, la legge; delleIstituzioni che, fingendo di essere super partes, si esprimono con ambiguità o malcelata partigianeria; dell'immagine dell'Italia e degli Italiani, dei loro costumi e dei loro valori (ed, oggettivamente, questo avrebbe richiesto qualche "frequentazione meno sconveniente" a voler essere generosi). Certo, alla fine della giornata, Berlusconi supererà anche questa bufera, ma di vittoria non mi sentirei di parlare...ma forse Zurlo si riferisce a quella elettorale prossima ventura...