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CAMERA/ Caso Bondi: bocciata la mozione di sfiducia al ministro (292 favorevoli, 314 contrari)

Camera, il voto alla mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi

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CAMERA - BOCCIATA LA MOZIONE DI SFIDUCIA A SANDRO BONDI - Con 292 voti favorevoli e 314 contrari è stata bocciata la mozione di sfiducia al ministro per i beni culturali Sandro Bondi (2 astenuti sui 608 presenti, maggioranza sufficiente a 304 voti).

Questo il risultato, ampiamente annunciato alla vigilia, dopo una lunga discussione in Aula. Era stata la maggioranza, infatti, a chiedere una "prova di forza" rifiutando il rinvio del voto e approfittando così dell'assenza di molti deputati per impegni legati al Consiglio d'Europa.

Durante la discussione in Aula, il ministro ha dichiarato: «La mia colpa sarebbe stata quella di essere stato remissivo se non accondiscendente rispetto ai tagli del ministro Tremonti. È la prima volta che una mozione di sfiducia individuale riguarda non responsabilità individuali ma politiche e collegiali. E sia chiaro: io non ho mai scaricato su altri le mie responsabilità e tanto meno su Tremonti».

Bondi è passato poi al contrattacco attaccando uno dei suoi predecessori, Walter Veltroni: «Voleva sventrare il Pincio, a Roma volevano costruire un parcheggio. Se lo avessimo proposto noi saremmo stati accusati di distruggere Roma come i Lanzichenecchi. Abbiate un po' di pudore».





 

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