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IL SONDAGGIO/ Ecco perchè gli italiani non si fidano più dei magistrati

Palazzo di Giustizia di Milano Palazzo di Giustizia di Milano


Da una nostra indagine risulta che il 56% condivide questa affermazione: “sovente i magistrati agiscono con fini politici” (il 34% è molto d’accordo, il 22% abbastanza). Addirittura il 62% pensa che le forze dell’ordine catturino i criminali, ma che la magistratura li rilasci con troppa facilità. Forse però il più preoccupante è questo: ben il 39% è convinto che abuso di potere e tangenti siano diffuse nel sistema giudiziario (secondo l’Eurobarometro questa percentuale in Germania è al 23%, in Spagna al 47%). E, sempre a proposito di corruzione, il 17% nell’ultimo anno ha dovuto pagare o è convinto che in un caso che lo riguarda siano state pagate tangenti (il 24% se ci si riferisce più all’apparato giudiziario in generale). Ci sono poi indicazioni interessanti per una eventuale riforma.

A cosa si riferisce?

L’86% degli intervistati chiede che i magistrati che sbagliano siano considerati responsabili della propria azione (68% molto d’accordo, il 18% abbastanza d’accordo). Il 7% non condivide questa tesi, mentre la stessa percentuale preferisce non esprimersi.
Il 68% pensa che “i magistrati dovrebbero essere controllati da un organo indipendente, non composto da organi indipendente come avviene ora”. Il 25% la pensa diversamente.
Il dato, in realtà, non mi stupisce perché nel 1987 passò un referendum in questo senso, eluso l’anno successivo dalla Legge Vassalli. La riforma della giustizia è avvertita, a mio parere, come un’esigenza e, d’altra parte, riguardo al Csm, che l’arbitro di Milan-inter non debba essere il nipote di Galliani sembra quasi un’ovvietà.
Ritengo poi interessanti i dati che esprimono un disagio derivante più dalla vita quotidiana, che dai grandi scontri di potere a cui stiamo assistendo.

La fiducia nella giustizia è così bassa quindi per il suo cattivo funzionamento a tutti i livelli?


Quanti di noi, dopo aver subito un torto, si sono sentiti dire dal proprio avvocato: “ha ragione, ma la verità processuale è un’altra”? A mio parere, incidono molto di più i casi personali dello “scandalo Ruby”, anche perché sono percentuali che non lasciano dubbi e i casi singoli, seppur eclatanti, non possono spostano più del 4%.

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COMMENTI
31/01/2011 - da magistrato ho sperimentato.... (attilio sangiani)

per dieci anni ho fatto il Giudice di Pace. Nel 1994 facevo tirocinio con un Giudice di Tribunale,dopo 40 anni di avvocatura,docenza e studio dei vari rami del diritto. Con mia sorpresa alcuni magistrati,conversando tra di loro noncuranti della mia presenza,si fregavano le mani dalla gioia. Sapete perchè ? Uno di loro,proveniente da Milano,aveva detto : "L'abbiamo fregato per la villa di ARCORE ....". Poi,durante i dieci anni da magistrato,con oltre mille sentenze e con un tasso insignificante di appelli contro di esse,nonchè circa duemila tra conciliazioni in udienza o tra avvocati ; con durata media dei processi di non più di tre/quattro mesi,contro i due/tre anni dei Pretori,hanno cercato di espellermi tramite il CSM. Valutate voi....

 
26/01/2011 - Giustizia (Lindo Caprino)

Sono dati già emersi nel tempo e che tutti possiamo verificare nella vita quotidiana. Quello che fa più scalpore, secondo me, è la "non chalence" con cui si tratta il risultato di un referendum popolare (e non è questo il solo...) A che cosa servono allora? Vale la pena andare a votare ancora, o sono solo una presa in giro?

 
26/01/2011 - A chi credere? (Giuseppe Crippa)

Sono stati anticipati ieri da Eurispes (Istituto di Studi Politici e Economici e Sociali, ente privato senza fini di lucro che opera in Italia dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica e sociale) i risultati più importanti del Rapporto Italia 2011, che verrà presentato ufficialmente il 28 gennaio, riguardo alla fiducia riposta dai cittadini nelle istituzioni. Quest’anno la percentuale di chi ha fiducia nella magistratura si attesta al 53,9% (era al 47,8% nel 2010). Si tratta di numeri piuttosto diversi rispetto a quelli citati nell’articolo. E poi si dice che « la matematica non è un’opinione »!

 
26/01/2011 - il problema non è la magistratura (Francesco Lepore)

"gli italiani non si fidano più dei magistrati"sarà vero!?altri dicono il contrario. L'articolo alla fin fine attacca la magistratura per difendere il premier. La cosa non mi stupisce basta sentire tanti amici di lunga data bravi cattolici ma sempre pronti ad attaccare il loro vescovo xchè non vota Silvio è di sinistra Ciò che emerge è che ormai l'affronto della realtà è sempre più ideologico. Per molti l'appartenenza al PDL a sostituito quello alla Chiesa.un tempo sii attaccavano (giustamente) i cattocomunisti ora in tanti sono diventatati cattoberlusconiani( fino a difendere gli attacchi a Boffo ecc e personalmente ne sono schifato) Ora come allora quello che manca è la Fede A proposito perchè i cosiddetti rappresentanti del voto cattolico e di Santa Romana Chiesa erano a Roma a salvare Bondi invece di essere a Strasburgo a difendere i cristiani nel mondo? cioè i cattolici del PDL non sarebbero dovuti andare insieme a quelli dell'UDC a Strasburgo? il problema non è la magistratura ma la mancanza di cattolici in politica