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FEDERALISMO/ Di Vico: più tasse. Antonini: no, meno spesa

Pubblicazione:giovedì 27 gennaio 2011

Il ministro Roberto Calderoli (Imagoeconomica) Il ministro Roberto Calderoli (Imagoeconomica)

Ma Luca Antonini ritorna sulla portata innovativa della riforma federale e sul significato che essa avrà nel giro di tre anni: “Il federalismo fiscale non si occupa solo di fiscalità ma guarda anche alla spesa. Per la prima volta nella storia d’Italia questa volta si avrà per gli enti locali una spesa standardizzata, cioè una spesa basata sui ‘fabbisogni standard’ dei comuni. Sinora si è andati avanti in Italia con una ‘spesa storica’, cioè con una discrezionalità che ha portato anche ad alcuni dissesti e, di fatto, a un non controllo della spesa pubblica. Che cosa significa una spesa standardizzata? Significa che si stanno elaborando ‘parametri standard’ per le spese di settore che affrontano i Comuni: assistenza sociale, trasporti, polizia locale, istruzione, cultura. C’è un calendario per arrivare a questa spesa standardizzata. Entro quest’anno, cioè il 2011, si arriverà alla standardizzazione di un terzo. Entro il 2012, si standardizzerà un altro terzo.
 
Entro il 2013 il percorso sarà concluso. Mi sembra che questo sia un punto piuttosto dimenticato e trascurato dai media. Si tenga presente che l’ammontare dei fabbisogni standard di ciascuna delle funzioni fondamentali saranno a disposizione di tutti i cittadini, saranno affissi nei comuni, perché deve essere pubblicato obbligatoriamente sul sito del comune. A questo punto io mi chiedo quale sindaco avrà il coraggio di aumentare l’addizionale Irpef quando la sua spesa supera quella prevista dai fabbisogni standard calcolato per il suo comune. In questo caso, se lo facesse, avrebbe una rivolta della popolazione.
 
Oggi se aumenta un’imposta comunale nessuno dei cittadini è in grado di controllare in modo effettivo ed efficace se quelle risorse in più che chiede servino veramente o no. Insomma questa rivoluzione viene operata sul lato della e spesa, razionalizzandola in modo radicale. Io credo che il federalismo fiscale porterà a una minore pressione fiscale, cioè a un abbassamento delle tasse”.
 
Riguardo all’imposta di soggiorno, Antonini ci tiene a precisare “che chi si lamenta per questa imposta dovrebbe semmai prendersela con la riforma costituzionale del 2001 approvata dal centrosinistra. In base all’attuale articolo 119 cost., infatti, ogni regione potrebbe introdurre una propria imposta di soggiorno e potrebbe introdurla anche escludendo i residenti nella regione. Così non avrebbe problema a metterla molto alta, tanto i propri elettori ne sarebbero esenti. Così ha fatto tre o quattro anni fa la Sardegna e la Corte Costituzionale ha dovuto legittimare questa imposta. Questo perché se una fattispecie imponibile non è colpita da una forma di imposizione statale, può essere colpita dalle Regioni che su queste fattispecie hanno una potestà legislativa esclusiva in base appunto alla riforma del 2001.
 


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COMMENTI
27/01/2011 - le Regioni del 1970 non fanno testo.. (attilio sangiani)

Le Regioni istituite nel 1970 non fanno testo. Infatti erano ( e sono ) Enti Pubblici di nuova istituzione,che si aggiungono agli altri senza sostituirne nessuno. Il federalismo fiscale di cui si discute oggi non crea nuovi Enti. Semmai li razionalizza. Roby Ronza si è recentemente lamentato del fatto che il Federalismo in Italia non nasce "dal basso",ma,per ora,è diretto dal Centro dello Stato.A me è parsa una opinione sbagliata,perchè in uno Stato di Tipo Napoleonico ( meglio: tipo LUIGI XIV )il federalismo o nasce come in Italia o non se ne parla. Le Regioni,poi,nacquero in regime di "guerra fredda",per cui si temette ( penso a torto ) che dando a loro effettivi poteri sovrani,come sarebbe in un FEDERALISMO VERO ,se ne sarebbero avvalsi i socialcomunisti per creare pccoli Stati bolscevichi nelle Regioni da loro controllate. Così i costi delle Regioni si aggiunsero a quelli dello Stato,anzichè sostituirli. Non così nel progetto attuale. Il fulcro sono i "costi standard ",finalmente introdotti nella P.A..Personalmente ne ho esperienza in campo scolastico...