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SCENARIO/ Berlusconi preferisce una "famiglia allargata" ai diktat di Bossi e Casini

Pubblicazione:lunedì 3 gennaio 2011

berlusconi_bossi_strategiaR375.jpg (Foto)


Più che un invito all’allargamento, contingente e riduttivo, un invito ad allargare il cuore e alzare lo sguardo oltre i miopi calcoli. Qui non si tratta più di fare professione di ortodossia per mero calcolo politico, magari per fare esplodere le contraddizioni dentro la neonata Fli o nel costituendo Terzo Polo.

Si tratta di prendere atto, e conseguentemente lavorare, delle priorità del Paese. Nella piena consapevolezza che, una volta formalizzate le proposte su certi temi, si potrebbe registrare una maggioranza schiacciante a loro sostegno, mentre qui si continua a giocare a rimpiattino sulle colpe per il non fatto, più preoccupati dal mettere in difficoltà l’avversario che dal portare a casa il risultato.

Cito ancora Bagnasco e la sua  «grande preoccupazione per quello che riguarda la disoccupazione e il costo della vita per le famiglie». Che cosa è più produttivo, allora, denunciare (come ha fatto Maurizio Gasparri) che Gianfranco Fini non sarebbe cattolico praticante, ricordare che Benedetto Della Vedova è un ex radicale, o mettere nero su bianco una proposta (anche a costo zero, per aggirare i traccheggiamenti di Tremonti) che ridistribuisca la torta riducendo la penalizzazione che grava sulle famiglie numerose?


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COMMENTI
03/01/2011 - ALLARGHIAMOCI SULLA FAMIGLIA !!! (Achille Cilea)

Concordo in toto:l’allargamento necessario va fatto sulla famiglia con figli. Su questo tema alzare steccati tra laici e cattolici serve solo ad agitare le acque e così giustificare il “non fare nulla”-Allarghiamoci dunque sulla famiglia e su di essa rimoduliamo il sistema fiscale,anche partendo dalla riduzione del numero di aliquote (23% e 33%) che semplifica ma che senza correttivi imbroglia (i redditi bassi risparmierebbero circa 30 €/mese;quelli medi circa 200 €/mese:quelli alti oltre 1000 €/mese) introducendo una redistribuzione nascosta. Per non prendere in giro la gente ed essere consequenziali al programma elettorale ed alle continue dichiarazioni,basta decidere ed affermare con chiarezza che tra quelli che ci devono guadagnare ci sono le famiglie con figli a carico e dirottare i risparmi verso il “quoziente familiare” o altro meccanismo simile- Le risorse necessarie si possono recuperare con una scelta contestuale di lieve rimodulazione degli scaglioni tariffari,mantenendo la progressività dell’imposta prevista dalla Costituzione. Achille Cilea (cileaachille@alice.it)