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SCENARIO/ 1. Folli: elezioni anticipate, l'unico "armistizio" possibile

Pubblicazione:lunedì 31 gennaio 2011

Silvio Berlusconi (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)


Tutto ciò che può contribuire a far scendere la tensione è solamente positivo. D’altronde, una manifestazione contro la magistratura organizzata dal Presidente del Consiglio avrebbe indubbiamente comportato l’ennesimo strappo istituzionale. L’iniziativa lanciata dal conduttore di Annozero, che probabilmente avrà luogo, resta invece, al di là delle valutazioni, una legittima protesta promossa da normali cittadini.
Mi sarei invece aspettato maggiore autocritica da parte della magistratura in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano. La giustizia funziona poco e male, servirebbe perciò una seria riflessione che individui le diverse responsabilità, superando i discorsi autoreferenziali e le istanze corporative. 

La proposta di D’Alema di cui parlavamo prima avrà secondo lei l’effetto di riportare la battaglia della sinistra nei confronti di Berlusconi sul campo della politica, allontanando la tentazione di scorciatoie giudiziarie?


Chi si pone come obiettivo la fuoriuscita dalla stagione del berlusconismo, che dura da ben 17 anni, deve capire che questo potrà avvenire soltanto attraverso un grande successo politico ed elettorale di forze alternative al Cavaliere. Questo punto è fondamentale se si vuole evitare di lacerare il Paese.
Chi vuole essere alternativo all’attuale premier, come ha sottolineato anche Casini, deve essere politicamente convincente e non può più nascondersi dietro la Magistratura. La proposta di D’Alema ha indubbiamente il merito di andare in questa direzione e potrebbe condurre il Pd al di fuori della palude dei problemi interni mai risolti. Con l’“alleanza costituente” di cui si parla, infatti, le primarie verrebbero abbandonate e il Partito Democratico si salverebbe dall’autoflagellazione a cui stiamo assistendo.

Da ultimo, il prossimo passaggio delicato che potrebbe segnare il destino della legislatura sarà quello del voto del 3 febbraio sul federalismo fiscale municipale. La disponibilità dimostrata dalla Lega nei confronti dei comuni secondo lei basterà?


Un voto negativo della bicamerale, a mio avviso, taglierebbe la testa al toro e ci porterebbe direttamente alle urne. Non ci sono alternative se la Lega, che per ora ha permesso alla maggioranza di reggere, dovesse intuire che non ci sono più spazi per realizzare il federalismo. A dire il vero l’impressione è che il contesto generale stia contando più delle questioni di merito. Non resta che aspettare, ma direi che c’è da essere pessimisti.

Ma se si andrà davvero a votare secondo lei Bossi appoggerebbe l’ennesima candidatura di Berlusconi?


Il Carroccio per ora non si sbilancia sull’argomento. Dipenderà molto da come si giungerà al punto di rottura, ma penso che dopo tutto ciò che è successo una candidatura alternativa sia nell’ordine delle cose. Un centrodestra con una nuova veste e un nuovo candidato premier, magari indicato da Silvio Berlusconi, avrebbe a mio avviso un punto di vantaggio nei confronti degli avversari.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
31/01/2011 - Lega autonoma ? (attilio sangiani)

penso che la Lega potrebbe partecipare alle elezioni in modo autonomo,con un programma analogo a quello del PdL. Poi,ad elezioni concluse,sarebbero i programmi ad indirizzare le alleanze. In tal modo si ricompetterebbe il centro-destra,senza legare prematuramente la Lega a Berlusconi. Tuttavia se il PdL indicasse come candidato premier altro personaggio,come Tremonti,ad esempio,o Maroni,il "centtro destra" si presenterebbe compatto e vincente agli elettori.