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SCENARIO/ Folli: a Berlusconi i conti non tornano...

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Di certo, non si può dire che il Pdl  sia stata un’operazione fortunata e ben condotta. A distanza di un anno e mezzo non rappresenta, come avrebbe voluto, l’incontro e la fusione dei due partiti del centrodestra nel segno del bipartitismo. Per questo pensare a un nuovo nome è abbastanza inevitabile, ma il partito di Berlusconi deve dare l’idea che ci sia davvero una novità. Il rafforzamento del legame con la grande famiglia dei popolari europei può essere un fatto positivo, ma non basterà.

Cosa intende?


Non serve un nuovo “predellino”, un congresso mediatico o l’ennesimo colpo ad effetto. Occorre un processo politico più serio che dia il senso di una classe dirigente che si è formata nell’alveo di questo centrodestra, nel corso di ben 17 anni. 

Da ultimo, un giudizio sul caso Battisti: il governo poteva fare di più?


Sono convinto che Lula non si sarebbe comportato allo stesso modo nei confronti del governo americano, tedesco o inglese. Questo ovviamente non depone a favore del nostro peso internazionale e della nostra credibilità. È uno smacco senza rimedio, anche perché una ritorsione sul campo economico o commerciale finirebbe per danneggiare noi stessi. Il governo poteva fare poco, ma l’intera classe politica del nostro Paese dovrebbe interrogarsi seriamente. Questi sono i frutti delle infinte polemiche intestine e della delegittimazione reciproca che ci accompagnano, purtroppo, da molti anni.

(Carlo Melato)



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COMMENTI
06/01/2011 - Punti di vista (Diego Perna)

Qualche giorno fa Berlusconi ci rincuorava tutti dicendo che entro il 2012 l'economia italiana sarebbe tornata ai livelli precrisi. Oggi Tremonti dice che siamo in mezzo ai mostri dei videogame, e con la crisi siamo ancora al punto di partenza. Mi sa che siamo messi male, c'è un pò di confusione e voci discordanti, anche, sopratutto tra grandi personaggi! Io proverei ad ascoltare i piccoli,almeno sono più coerenti, per questi le cose vanno sempre peggio, non dicono oggi una cosa e domani l'esatto contrario, forse nella realtà ci vivono immersi e non ci passano sopra galleggiando sugli slogan! Che pazienza che ci vuole!! Buona Epifania

 
05/01/2011 - non tutto condivisibile (attilio sangiani)

Intanto non mi pare vero che la "fusione" non sia riuscita. Infatti la gran parte dei c.d."colonnelli" di Alleanza Nazionale è fermamente con Berlusconi: La Russa,Gasparri,Alemanno... . I sondaggi danno a Fini solo una ridotta parte dei voti di Alleanza Nazionale. La scissione del gruppo di Fini mi pare dovuta non alla mancata fusione,ma alla ambiguità di un partito,il PdL,che alla CE è già "popolare",cioè di "ispirazione cristiana",come la UDC,mentre in Italia non ancora. Aggiungerei che il PdL ha imbarcato personaggi come Dalla Vedova che sono radicali pannelliani. Infiltrati da Marco, per continuare la politica di pendolarismo parassitario, ed accolti dal PdL per un meschino e dannoso calcolo elettorale. Se il PdL rinnovato prendesse il nome di "popolari" italiani,i radicali rimarrebbero statutariamente esclusi.