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GOVERNO/ Giarda: in qualsiasi azienda il ko del rendiconto porta alle dimissioni

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E aggiunge Giarda: “Quelle che entrano nel bilancio 2011 dello Stato devono essere necessariamente le cifre definitive. Indicando infatti ancora delle cifre provvisorie, ci saranno complicazioni nella gestione delle entrate e delle spese nel bilancio 2011”. Questo non esclude la possibilità di ricorrere a degli “escamotage”, anche a rischio di minare la credibilità del Paese. Come ricorda l’ex sottosegretario, “con la legge di assestamento il ministro dell’Economia può sempre rettificare le voci del bilancio, purché non ci siano effetti sui saldi”. E conclude Giarda: “Il rendiconto dello Stato è un documento che in genere passa nell’indifferenza di entrambe le parti, perché è relativo all’anno precedente che in questa fase è ormai già molto lontano. Nella bocciatura alla Camera non vedo quindi delle ragioni particolari, se non che la maggioranza non è in grado di difendere neppure i provvedimenti meno importanti. Ed è quindi giusto che l’opposizione voti contro un documento che è espressione della politica portata avanti da un altro governo”.

 

(Pietro Vernizzi)

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