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SCENARIO/ 2. L'ex Pagliarini: Bossi e la Lega hanno tradito lo spirito del '90

Pubblicazione:mercoledì 12 ottobre 2011

Giancarlo Pagliarini (Foto: IMAGOECONOMICA) Giancarlo Pagliarini (Foto: IMAGOECONOMICA)

Giancarlo Pagliarini è stato un ministro del Bilancio (anno 2004) della Lega Nord. Ha sempre in mente il federalismo, ma nel 2007, dopo un congresso della Lega Lombarda, ha scritto a Bossi una lettera in cui sostanzialmente diceva: caro Umberto, ti voglio bene, ma la tessera della Lega non la prendo più. Oggi ascolta gli esponenti di vari movimenti, ma lo fa per esporre le sue idee, che sono sempre legate al federalismo. Per quanto riguarda i giudizi sulla Lega Nord resta la “disillusione”, una “occasione sprecata”.

Perchè così pessimista Pagliarini?

Io mi chiedo se si rendano conto che non hanno attenuto nulla. E mi dispiace dirlo, ma sostanzialmente Bossi, in questo momento, sembra completamente succube di Berlusconi. C'è stata anche un discreta legge, ma non mi parlino di federalismo e di federalismo fiscale. Al momento non c'è, non esiste. In realtà Bossi non ha gestito nulla. E quando dice che è arrivato il federalismo grazie ai voti suoi e di Berlusconi, come ha dichiarato ieri, dice una falsità.

Ma non ci sta incamminando verso il federalismo fiscale?

Per favore, non diciamo queste cose. Nel documento elettorale c'era un impegno che è varato dalla Lombardia. Almeno sarebbe rimasta l'80 percento dell'Iva in Lombardia. Non si è realizzato neppure quello.

Eppure stanno litigando. Quello che è accaduto ieri a Varese, durante la nomina del segretario, sembra uno strappo non indifferente all'interno della Lega Nord. Come se lo spiega?

Con lotte di potere, di posti da occupare e per trattare meglio con Berlusconi. Insomma è una prova per vedere chi dei due gruppi riesce ad attaccarsi meglio alla “mammella di Berlusconi”. Se questa mammella fornisce poi ancora latte a sufficienza... Io ho ancora contatti con la base leghista. Alcuni dicono meglio di niente... Altri dicono che bisognerebbe avere il 51 percento dei voti... 
Non trovo nulla di interessante o assimilabile con lo spirito della Lega Nord degli anni Novanta, quando il federalismo era l' obiettivo principale. Vorrei proprio comprendere che differenza esiste tra la linea di Bossi e quella di Maroni sulla realizzazione del federalismo. Se Maroni fosse stato serio, nel momento in cui ha visto che non si otteneva il federalismo, avrebbe dovuto andarsene e dimettersi dal Governo.

Se si andasse al voto adesso, secondo lei Pagliarini, a quanto arriverebbe la Lega?


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