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FIDUCIA ALLA CAMERA/ L'intervento di Berlusconi: "Errore grave, chiedo scusa"

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Inoltre, ha continuato, non c'è alcuna alternativa: l'epoca in cui i governi li facevano una casta di capi-partito, adesso i governi li fanno gli elettori, ha detto ancora. Le opposizioni infine esercitano  un legittimo diritto-dovere di critica," ma sono frastagliate e divise, oggi, sono addirittura sparite, e partecipano a una campagna demolitori''. Parlando della situazione economica, Berlusconi ha sottolineato come si intenda fare il bene delel famiglie mentre l'opposizione è totalmente divisa sulle riforme economiche. Ci vuole rigore, ha detto, e misure che favoriscano la crecita per evitare il rischio stagnazione. Adesso le repliche e il voto di fiducia.

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COMMENTI
13/10/2011 - Il lupo perde il pelo (Daniele Scrignaro)

… ma non il vizio. Ci vuole spudoratezza a dire “l'epoca in cui i governi li facevano una casta di capi-partito, adesso i governi li fanno gli elettori” in presenza di liste bloccate (mantenute dal governo Berlusconi nella legge elettorale del 2005). Ci vuole indecenza per sbandierare che “si intenda fare il bene delle famiglie” quando l’Italia è al terzultimo posto in Europa per il sostegno economico alle famiglie con figli (il 4% del reddito medio individuale contro il 8-15% dei primi 13 paesi – Social Science Computer Review) e anche quest’anno sono stati tagliati fondi alle scuole pubbliche paritarie. Siccome “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, preso atto della bufala dell’aspettativa di vita a 120 anni vendutagli da un prestigioso centro di ricerca, incarica – si dice – il fido sottosegretario di trovargli una dimora degna di sé al trapasso. Dopo un paio di giorni già una risposta: il Vittoriale (pare, per D'Annunzio stesso, eretto a memoria della sua "vita inimitabile"); ma non lo convince del tutto. Passa una settimana di ricerche e arriva la nuova proposta: in Vaticano, tra le tombe dei papi; ma questa è scartata per non adombrare l’immagine di liberal. Allo scadere del mese la soluzione finale: il Santo Sepolcro è libero, disponibile per due miliardi di euro. “E no – sbotta – tutti quei soldi per tre giorni è troppo!”