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SCENARIO/ 2. Berlusconi e il "fantasma" di Prodi

Romano Prodi (Imagoeconomica) Romano Prodi (Imagoeconomica)


Con un aggettivo: impressionante. Alla fine occorre trarre delle conclusioni, una lezione da questa maggioranza frantumata e da questa opposizione costretta a gesti inconsistenti.

Da questa analisi emerge un quadro preoccupante. E i motivi sono sotto gli occhi di tutti. C'è una crisi economica grave, che non si sa bene come si possa risolvere. Questa crisi economica si intreccia con una grave crisi politica in Italia. Che cosa provoca tutto questo?

Quello che tutti possono facilmente notare: un'incertezza terribile. Il Paese non cresce da tempo, la crisi economica incalza e riguarda tutto il mondo, certamente, ma la politica, soprattutto in Italia, si dimostra del tutto inadeguata ad affrontare la situazione che viviamo. In Italia il quadro politico non regge, mentre negli altri Paesi le istituzioni reggono meglio, possono affrontare meglio i problemi.

Perché questo avviene proprio in Italia?

Ma perchè questa benedetta transizione, di cui si è continuato a parlare non è mai finita. Perché questo bipolarismo non regge affatto. Diciamo le cose come stanno: questo bipolarismo non sta in piedi. E le istituzioni che andavano rinnovate in questo infinito tempo di transizione mai conclusa, non sono state affatto rinnovate.
Anche altri Paesi democratici, occidentali devono affrontare gravi problemi di carattere economiche, ma l'impalcatura istituzionale in questi Paesi si vede, regge.

Un'ultima questione, Folli. Ma secondo lei Silvio Berlusconi ha un obiettivo?

Un obiettivo personale. Restare al governo finchè regge. Non so e non credo che si ricandiderà. Al momento deve affrontare una serie di problemi di varia natura, non ultimo quello che sta avvenendo nella Lega Nord, con la ribellione di parte della base e i contrasti che emergono nel gruppo dirigente. Io credo che voglia arrivare alle elezioni, gestendole insieme alla Lega. Non vedo altri obiettivi chiari.

(Gianluigi Da Rold)

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