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CAOS LEGA/ Moncalvo: lo scontro tra Bossi e Tosi? Il solito metodo delle epurazioni...

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Mentre Bossi non si fa scruopli a farsi scudo di chi un tempo (ma anche oggi) brama la sua uscita di scena. Un altro particolare presente nei video fa comprendere lo scenario. «Ogni tanto viene inquadrato Maroni. Impassibile. Dà l’impressione di una persona sulla riva del fiume che attende il passaggio del cadavere del suo nemico. In altri tempi si sarebbe alzato e schierato da una parte o dall’altra». Tutto questo ha origini lontane. «Tutto è iniziato l’11 marzo 2004. Quando Bossi fu colpito dall’ictus. Quando andai all’ospedale di Varese – racconta Moncalvo –, vidi, da una parte, i militanti dalle mani callose, quelli veri e senza poltrone che piangevano; dall’altra, il leghisti con le poltrone, che facevano già i calcoli sul dopo-Bossi. E’ in quel momento che nasce l’aspirazione di molti alla successione. Sono gli stessi che, ora che le sue condizioni stanno peggiorando, attendono con ansia il suo definitivo declino». Ebbe, Tosi si trova in una singolare situazione:  «deve vedersi giudicare da persone che hanno fatto, ai tempi, gli sciacalli con Bossi. Viene, ormai, considerato un cane in chiesa». Ma la sua colpa, in realtà, è un’altra: «è quella di avere dei voti, di essere popolare. E di essere veneto. Sono lì, infatti, i voti della Lega. Sono state lì le epurazioni. E sono in pochissimo, adesso, nella Regione, a spartirsi il potere. Praticamente, non ci sono leghisti veneti seduti su poltrone romane. Ma ci sono tanti sindaci che si sono guadagnati l’elezione sul  campo. Tosi appartiene alla categoria di chi ha ricevuto un’investitura popolare». E i soliti colonnelli,  non lo digeriscono. «Si troverà ben presto in una sorta di tritacarne in cui ne diranno di tutti i colori. Quando cacciarono Farassino dissero che lo avevano trovato in un cinema a luci rosse a Torino. Del fango, fu gettato addosso anche a gente come Comencini, Rocchetta e Comino. Del resto, se Tosi si dimettesse, sarebbe la sua fine politica».

(Paolo Nessi)



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