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Politica

GIUSTIZIA/ Commissione Senato, stop al decreto sulla prescrizione breve

Il presidente della commissione giustizia del senato blocca il decreto legge sula prescrizione breve. L'ostruzionismo dell'opposizione sta bloccando i lavori, il decreto va accantonato

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Il presidente della Commissione giustizia del Senato, Filippo Berselli (esponente del Pdl e dunque della forza che ha proposto il ddl stesso), ha annunciato lo stop al decreto legge sulla prescrizione breve. I lavori della commissione sono bloccati a causa del decreto, ha spiegato, e non si può tenere ferma la commissione giustizia. Il decreto verrà archiviato per essere discusso direttamente in aula, cosa che come fa notare esultante l'opposizione, non potrà essere fatto prima a che non sia terminata la sessione di bilancio. tempi lugli, dunque, che di fatto fermano il provvedimento stesso. Berselli ha aggiunto che è sua intenzione non prendere più in mano il decreto, e di non vollero più esaminare: lo ha chiuso in un cassetto, sempre secondo le sue parole. Spiega però il presidente della commissione giustizia che se i capigruppo decideranno di metterlo in calendario per la sua discussione in aula, allora verrà ripreso l'iter del ddl fino al suo esame finale. Il Pd, attraverso il senatore Casson, dice che in caso venga ripreso l'esame l'opposizione riprenderà a sua volta con l'ostruzionismo. Cosa prevede il decreto sulla prescrizione breve, tanto animatamente discusso da maggioranza e opposizione? Prevede un accorciamento dei termini di prescrizione per gli incensurati e quindi andrebbe a toccare processi come quello Mills che vedono imputato il capo del governo Silvio Berlusconi. Per Silvia Della Monica del Pd, il blocco del decreto è una vittoria dell'opposizione che ha fermato l'ennesima "legge ad personam. Che ha aggiunto: "Nel caso la maggioranza dovesse insistere proseguiremo a far valere le ragioni per il ritiro del provvedimento e per l'approvazione di misure che servano invece all'accelerazione dei processi. Per il momento siamo di fronte ad una vittoria dell'opposizione che ha fermato l'ennesima legge ad personam". Al momento non sono ancora stati rilasciati commenti al proposito da parte di esponenti della maggioranza tantomeno da parte del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

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