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DOPO TODI/ Se il contributo dei cattolici non è uno sforzo etico…

Il Cardinale Angelo Bagnasco (Ansa) Il Cardinale Angelo Bagnasco (Ansa)

Dentro la grande confusione del nostro Paese, che prima di essere politica è umana ed esistenziale, ci sono alcuni fattori che resistono in modo eroico. Da una parte c’è la famiglia, il vero welfare capace di condividere fatiche e difficoltà dell’occupazione. Quella famiglia che per decenni si è cercato di distruggere in nome di una falsa autonomia e libertà, ora si sta rivelando quale è, cioè il vero pilastro sociale della società! Dall’altra parte ci sono migliaia di piccoli e medi imprenditori, profit e no-profit, che invece di affrontare la crisi in modo cinico (come hanno fatto alcune multinazionali, alcuni spietati imprenditori affaristi che hanno come idolo il profitto ed affaristi) reinvestono i propri soldi per consolidare le aziende, si tengono i propri collaboratori ritenendoli una ricchezza essenziale del patrimonio d’impresa. Mi riferisco a quegli imprenditori che continuano ad assumere e formare il proprio personale, ad innovare e a girare il mondo per cogliere le migliori opportunità di sviluppo.
In questo senso è necessario da parte di tutti gli uomini di buona volontà un surplus di gratuità e impegno a sostegno dei più deboli, delle persone senza lavoro, degli anziani, dei disabili, degli ammalati, dei nuovi e vecchi poveri.
C'è bisogno di sostenere quell'Italia fatta di persone che in forza dei propri ideali cristiani, riformisti e liberali è chiamata a diventare sempre più efficace e costruttiva per favorire la ripresa del Paese, mettendo in rete le esperienze per rappresentare visibilmente un punto di positività e di sviluppo.
Tutto ciò genera speranza, restituisce energia, rende noi tutti capaci di una risposta diversa rispetto all'impotente "cultura del lamento" o del rimando a chissà a quale "demiurgo governo” una speciale risoluzione dei problemi.
Siamo chiamati ad interloquire con le istituzioni e la classe politica italiana per avanzare proposte di tipo economico e sociale per la crescita dell’Italia e dell'Europa.
Insomma, siamo chiamati a dare il nostro contributo autentico ed originale nella società italiana senza cedimenti a progetti che rischiano di diventare nuovi idoli incapaci di una vera e reale novità.
Le testimonianze di Benedetto XVI (vedi l’intervento al Parlamento Europeo), che ci dimostra come l'intelligenza della fede diventa intelligenza sulla realtà, di uomini veri come il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (vedi l’intervento all’ultimo Meeting di Rimini), e di tante donne e uomini di fede ci spronano e ci confortano: forza e coraggio!

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