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RISATE SULL’ITALIA/ Martelli: Merkel e Sarkozy? Una gaffe, ora per non piangere cambiamo le pensioni

Pubblicazione:lunedì 24 ottobre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

«Il problema fondamentale – dice Martelli - rimane la Lega. L’esecutivo è condizionato da un partito che non è né liberale,  né di centro, ne di sinistra, né di destra. E che difende interessi di bottega, ignorando i suoi stessi elettori o potenziali tali, più giovani». E poi, ci sono tutti gli altri che possono prender parte alla spartizione delle colpe in parti uguali: «In molti, nel Pdl rifiutano di prendere in considerazione le medicine che bisogna trangugiare. Come, appunto, la riforma delle pensioni, la liberalizzazione degli ordini o l’introduzione della patrimoniale. Se si continua a temporeggiare, parlando di condoni, si arriva al punto – conclude Martelli - che le medicine scadono».

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
25/10/2011 - perché non riderò con Ferrara a piazza Farnese (spadon gino)

Da ieri molto si discute sulla risata con cui Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno accolto la domanda di una giornalista sulla credibilità del nostro governo. Il ministro Frattini, faccia truce d’occasione, ha reagito stracciandosi le vesti davanti a quello che considera un delitto di lesa maestà nei confronti dell’adorato Berlusconi. Da parte loro i membri della maggioranza, occhi fuori dalle orbite, sputano livore contro i due “irresponsabili” che, invece di pensare agli affaracci loro, insultano “il popolo italiano”. Certo, anch’io trovato disdicevole ridere di un alleato, ma mi sono anche posto alcune domande per desiderio di capire. Prima domanda: come giudicare la sghignazzata con la quale i presenti hanno accolto il gesto d’intesa fra la Merkel e Sarkozy? Non è forse da ritenere ancor più grave della risata dei due dal momento che viene a sottolineare quanto la presa in giro sia condivisa in tutta Europa? Seconda domanda: l’insulto, o più propriamente la mancanza di rispetto, aveva di mira anche il popolo italiano? Non mi sento di escluderlo, ma se tale era l’intenzione essa si manifesta in modo, per così dire indiretto. Il popolo italiano, insomma, è solo in parte oggetto dello sfottò per essere stato non solo incapace, in tanti anni, di liberarsi da un tale personaggio ma anche di continuare ancor oggi, seppur in maniera meno osannante, a sostenerlo. Terza domanda: Berlusconi meritava veramente un così plateale sberleffo? cont.