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LETTERA UE/ Il testo presentato da Berlusconi all'Europa

Silvio Berlusconi e Angela Merkel (Ansa) Silvio Berlusconi e Angela Merkel (Ansa)

Entro 2 mesi, la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all'attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori

Entro 4 mesi, la definizione di un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese Entro 6 mesi, l'adozione di misure che favoriscano l'accumulazione di capitale fisico e di capitale umano e ne accrescano l'efficacia

Entro 8 mesi, il completamento delle riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione".

Nei prossimi 4 mesi è, ad ogni modo, prioritario aggredire con decisione il dualismo nord-sud che storicamente caratterizza e penalizza l'economia italiana. Tale divario si estrinseca in un livello del pil del centro-nord italia che eguaglia il livello delle migliori realtà europee, e quello del mezzogiorno, che è collocato in fondo alla graduatoria europea.

A riguardo, l'esecutivo è intenzionato a utilizzare pienamente i fondi strutturali,  impegnandosi in una loro revisione globale, inclusi quelli per lo sviluppo delle infrastrutture, allo scopo di migliorarne l'utilizzo e ridefinirne le priorità in stretta collaborazione con la commissione europea. Tale revisione consentirà un'accelerazione, una riconsiderazione delle priorità dell'uso dei fondi e una regia rafforzata, dove l'italia è disposta a chiedere un sostegno tecnico alla commissione europea per la realizzazione di questo ambizioso obiettivo.

Il programma straordinario per lo sviluppo del mezzogiorno è definito in maniera evocativa "eurosud" e nasce dalla convinzione che la crescita del sud è la crescita dell'italia intera.

Il governo, quindi, definirà ed attuerà la revisione strategica dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013. Tale revisione risponde alle raccomandazioni del consiglio del 12 luglio 2011 sul programma nazionale di riforma dell'italia.

Esso si basa su una più forte concentrazione dei programmi sugli investimenti maggiormente in grado di rilanciare la competitività e la crescita del paese, segnatamente intervenendo sul potenziale non utilizzato nel sud, e su un più stringente orientamento delle azioni ai risultati (istruzione, banda larga, ferrovie, nuova occupazione). Tale revisione potrà comportare una riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei programmi comunitari.

Le risorse resesi disponibili a seguito di questa riduzione saranno programmate attraverso un percorso di concertazione tra il ministro delegato alle politiche di coesione, il commissario europeo competente e le regioni interessate basato su una cooperazione rafforzata con la commissione europea attraverso un apposito gruppo di azione.

Tale piano d'azione sarà definito entro il 15 novembre 2011.
 
a) promozione e valorizzazione del capitale umano

b) efficientamento del mercato del lavoro;

c)  apertura dei mercati in chiave concorrenziale;

d)  sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione;

e)  semplificazione normativa e amministrativa;

f)  modernizzazione della pubblica amministrazione;

g)  efficientamento e snellimento dell’amministrazione della giustizia;

h) accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia;

i)  riforma dell’architettura costituzionale dello Stato.