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PENSIONI/ L’accordo "fantasma" di Bossi condanna il Governo

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Se ci fosse una rottura tra Lega e Pdl, credo che la crisi sarebbe inevitabile. Il punto è che c’è un problema di credibilità di Berlusconi. Penso che l’Italia preparerà le sue misure per lo sviluppo e poi le discuterà con l’Europa. La questione principale sarà in ogni caso la reazione che avranno i mercati finanziari. In politica si possono fare compromessi, mentre l’economia difficilmente li accetta. Se dopo aver presentato le sue proposte l’Italia si trovasse nel mezzo di una tempesta finanziaria, credo che inevitabilmente si aprirebbero altri scenari politici.

 

Un’ultima domanda: l’Italia ha in mano altre carte da giocare per farsi “perdonare” in ambito europeo, a cominciare dal caso Bini Smaghi?

 

Beh, quella di Bini Smaghi è una pagina vergognosa, che non fa certo un bel servizio al governo e al Paese. Anche se devo dire che quando Jean Claude Trichet diventò Presidente, il rappresentante francese rimase ancora un anno nel board della Banca centrale europea. Il problema è che Berlusconi ha preso un impegno con Sarkozy su questo punto.

 

(Gianluigi Da Rold)

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