BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Pasquino: tra Pd e Pdl, Napolitano "incorona" Casini

Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica) Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)

Infatti non potrebbe farlo. E il motivo è piuttosto semplice: la sinistra è legata mani e piedi ai sindacati, che sono principalmente una corporazione di pensionati. Non a caso la maggioranza degli iscritti alla Cgil è già in pensione. E lo stesso vale per la Cisl: se Bonanni strepita, infatti, è perché deve difendere i pensionati del pubblico impiego.
Se questa però è la situazione nel centrosinistra, devo dire che nello schieramento opposto non capisco l’atteggiamento di Umberto Bossi. Al Nord non mi sembra questa la preoccupazione dominante.

Solo un governo di larghe intese, senza le estreme, potrebbe riuscirci?

Può darsi, ma forse per far pagare chi ha smesso di lavorare grazie alle “baby pensioni” basterebbe solo un po’ più di coraggio. Si potrebbe iniziare da lì, anche solo a livello simbolico, dato che molto spesso si parla di cifre irrisorie. In secondo luogo, bisognerebbe spiegare agli italiani che se davvero hanno intenzione di vivere fino a 85 anni, per avere una pensione decente devono iniziare a pagare di più. Concretamente significa aumentare gradualmente l’età lavorativa e invitare gli uomini a lavorare di più riducendo ai lavoratori e alle imprese i contributi da pagare. E con quelle risorse si potrebbe creare un fondo per l’impiego dei giovani.

Secondo molti commentatori, la campagna elettorale è già iniziata. Resta difficile però prevedere quale sarà lo sbocco politico di una fase politica così instabile.

Proviamo a partire dai dati politici più evidenti. Il Pd, sondaggi alla mano, vuole andare al voto. Al di là di alcune dichiarazioni è questo il vero obiettivo. La vittoria della coalizione battezzata a Vasto (Pd, Sel, Idv) sembra a portata di mano. Una volta ottenuta, all’occorrenza, sarà poi possibile scendere a patti con Casini, Fini e Rutelli.
Fossi nei panni dei dirigenti democratici starei però attento a non fare i conti senza l’oste. Berlusconi ama la campagna elettorale, ne conosce tutti i segreti e quando si cimenta in questo sport è come se ringiovanisse. Per questo partirebbe di certo ferito, ma non sconfitto.

E quale sarebbe invece il disegno del Cavaliere?


COMMENTI
29/10/2011 - Le sorti poco gloriose della nuova Italia (Salvatore Ragonesi)

Il prof.Pasquino esprime sommessamente e sinceramente,com'è abituato a fare da scienziato della politica,tutto il suo scetticismo sulle sorti poco gloriosi della nuova Italia terribilmente egemonizzata da piccoli e grandi politicanti,da rozzi cultori del "particulare" e da furbastri che si spacciano per valorosi "Uomini di Stato".Nel suo ragionamento,Berlusconi è il Capo indiscusso dei piazzisti,Bossi è una povera e indifesa creatura attaccata al "porcellum" ed il sindacalismo di sinistra e di destra recita ormai la sua triste litanìa corporativa.La descrizione della decadenza sindacale costituisce l'aspetto forse più deprimente dell'intero quadro,la cui efficacia sta proprio nella tenacia con la quale,dai più grandi ai più piccoli,ognuno difende irresistibilmente i propri interessi "domestici".Povera Italia!

 
28/10/2011 - Aurea mediocritas (Giuseppe Crippa)

… lo diceva Orazio nelle sue Odi. La traduzione corretta è «un'aurea moderazione» Lascio ai fautori del bipolarismo la banale e scorretta traduzione «aurea mediocrità»

 
28/10/2011 - In medio stat virtus (PAOLA CORRADI)

...lo diceva anche Aristotele.