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Politica

SCENARIO/ Pasquino: tra Pd e Pdl, Napolitano "incorona" Casini

Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)

Fosse per lui punterebbe davvero fino al 2013. La spinta del centrosinistra in quel caso si esaurirebbe, soprattutto se il governo nel frattempo riuscisse a realizzare qualche buona riforma.
Il problema però è la Lega. Ha il terrore del referendum elettorale e se la Corte costituzionale lo riterrà valido staccherà la spina. Bossi infatti ha bisogno del “Porcellum” per sopravvivere politicamente. Deve poter nominare i propri parlamentari per difendersi da Maroni. Il ministro dell’Interno infatti è il successore naturale anche perché, a differenza sua, ha una caratura di governo.
Le variabili aumentano, ma non dimentichiamoci però del Presidente della Repubblica.

Cosa intende dire?

Ho l’impressione che il Capo dello stato non sia favorevole alle elezioni anticipate. Penso invece che se ci fosse la crisi cercherebbe una maggioranza alternativa. Non è detto che la troverà. Di sicuro però la soluzione non può essere un tecnico alla Mario Monti, persona di grande stile e capacità, ma politicamente “rozza”. In quel caso bisognerebbe invece volgere lo sguardo verso chi sta nel mezzo.

Casini?

Certo. Il Partito Democratico e la stragrande maggioranza del Popolo della Libertà potrebbero davvero bocciare questa ipotesi?

(Carlo Melato)

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COMMENTI
29/10/2011 - Le sorti poco gloriose della nuova Italia (Salvatore Ragonesi)

Il prof.Pasquino esprime sommessamente e sinceramente,com'è abituato a fare da scienziato della politica,tutto il suo scetticismo sulle sorti poco gloriosi della nuova Italia terribilmente egemonizzata da piccoli e grandi politicanti,da rozzi cultori del "particulare" e da furbastri che si spacciano per valorosi "Uomini di Stato".Nel suo ragionamento,Berlusconi è il Capo indiscusso dei piazzisti,Bossi è una povera e indifesa creatura attaccata al "porcellum" ed il sindacalismo di sinistra e di destra recita ormai la sua triste litanìa corporativa.La descrizione della decadenza sindacale costituisce l'aspetto forse più deprimente dell'intero quadro,la cui efficacia sta proprio nella tenacia con la quale,dai più grandi ai più piccoli,ognuno difende irresistibilmente i propri interessi "domestici".Povera Italia!

 
28/10/2011 - Aurea mediocritas (Giuseppe Crippa)

… lo diceva Orazio nelle sue Odi. La traduzione corretta è «un'aurea moderazione» Lascio ai fautori del bipolarismo la banale e scorretta traduzione «aurea mediocrità»

 
28/10/2011 - In medio stat virtus (PAOLA CORRADI)

...lo diceva anche Aristotele.