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Politica

SCENARIO/ 2. Così la guerra all'euro promuove un "governo" Monti

Sacconi, Berlusconi e Romani (Imagoeconomica)Sacconi, Berlusconi e Romani (Imagoeconomica)

A un siffatto governo ci si potrà arrivare in due modi. O con questa legge elettorale, o con un ritorno al Mattarellum. Nel primo caso, con questa legge elettorale, se si vota subito, ci si arriverà perché è impensabile che al Senato (con un terzo polo saldamente oltre il 10 per cento) una delle due coalizioni maggiori possa avere la maggioranza da sola. Ed allora, siccome alla Camera – dove vige un sistema diverso e un grande premio di maggioranza – il polo che vince prende tutto anche con un solo voto in più, l’ipotesi di un patto fra Bersani (vincitore solo alla Camera) e Casini (decisivo al Senato) per favorire una soluzione tecnica di alto profilo sarebbe nelle cose.

Nel caso del Mattarellum a seguito del referendum, invece, sarebbe il sistema di voto a imporre prima un patto Bersani-Casini di questo tipo.
E non regge, a mio avviso, il timore che una simile maggioranza possa creare timore per i cosiddetti valori non negoziabili. Come si ricorderà una legge sulla fecondazione assistita che rappresenta un accettabile compromesso è stata realizzata con un governo di centrosinistra, che peraltro vedeva l’Udc all’opposizione.

L’importante è che si torni a guardare al bene del Paese, al posto delle battaglie ingaggiate solo per ragioni di parte. Che si torni a operare sul filo del buon senso e non dell’ideologia strumentale. Ad esempio, tornando ai giorni nostri e parlando di valori enunciati solo in astratto, non era piuttosto il caso in questa fase drammatica che attarversano le famiglie con figli, prevedere una norma che incentivi l’assunzione a titolo definitivo del componente di un nucleo che non annovera neanche un lavoro stabile al suo interno?

Non a caso una coppia per essere dichiarata idonea all’adozione di un bambino deve poter dimostrare una sicurezza di reddito, e lo stesso chiedono le banche per concedere un mutuo. Non si capisce quindi come questa ideologia della precarietà lavorativa possa sposarsi con un’impostazione che a parole mette la famiglia al centro.