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ELEZIONI REGIONALI PIEMONTE/ Oggi l'udienza della Corte Costituzionale

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Roberto Cota  Roberto Cota

Si tiene oggi 4 ottobre alle ore 16 l'udienza della Corte Costituzionale sul caso elezioni regionali in Piemonte. Caso che vede in dubbio la validità dei voti ottenuti dalla coalizione vincente, quella con a capo l'attuale presidente del Piemonte, il leghista Cota. C'è infatti un ricorso sulla validità dei voti ottenuti dalla lista Pensionati per Cota che proprio con i loro voti permisero la vittoria di Roberto Cota. La Regione Lombardia, coinvolta in un caso analogo seppur differente (raccolta di firme non valide) ha chiesto di potersi costituire in giudizio: sulla lista Formigoni c'è in attesa il giudizio del Consiglio di Stato, giudizio sospeso in attesa di quello sul caso Piemonte. Tornando al caso Piemonte, verranno sentiti i due candidati della passata tornata elettorale, il leghista Cota e Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra, La differenza di voti fra i due candidati fu di solo novemila preferenze. Da valutare è la legittimità delle 27mila firme della lista Pensionati per Cota. La lista era presieduta da Michele Giovine, già condannato in primo grado a due anni e otto mesi per violazione della legge elettorale. C'è in ballo da valutare se il giudice amministrativo debba attendere l'esito della decisione del giudice ordinario senza poter appurare in via incidentale eventuali falsità degli atti del procedimento elettorale, attesa che il Consiglio di Stato considera illegittima perché andrebbe contro il principio di difesa in giudizio. Gli avvocati di Mercedes Bresso concordano con la posizione del Consiglio di Stato. Il legale di Cota invece ritiene che "il voto dato al candidato presidente è assolutamente indiscutibile, così come l'elezione di Cota, a prescindere dalle vicende dell'assegnazione di un singolo seggio nel Consiglio regionale del Piemonte". Essendo il processo iniziato con il vecchio rito amministrativo, gli avvocati dell'attuale presidente della Regione Piemonte hanno già fatto sapere che se venisse comunque accolta  la tesi del consiglio di Stato, la rettifica del risultato elettorale sarebbe comunque impossibile. Si attende la decisione della Consulta in settimana.



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