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LUCIA CODURELLI/ Chi è la deputata Pd dell'insulto leghista: “Fatti scopare, che è meglio”

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La deputata insultata a Montecitorio  La deputata insultata a Montecitorio

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è in Aula, a Montecitorio. Assediato dai deputati del Pdl, racconta barzellette. E’ il giorno delle esternazioni su “Forza gnocca” (ieri), e il clima tra i banchi dell’opposizione è rovente. Sono tutti indignatissimi. Andrea Sarubbi, onorevole del Pd denuncia la situazione su Twitter. La seduta sul ddl intercettazioni è sospesa. «Pensavo desse la linea sulle intercettazioni, invece sta raccontando barzellette», spiega il deputato. Anche il collega Salvatore Vassallo twitta, parlando dell’intrattenitore del Titanic. «Berlusconi che racconta barzellette e noi qui ad aspettare cosa fare. Roba da matti», è la reazione di Alessandro Bratti, imitata da Furio Colombo. Gli onorevoli sono stufi di assistere al teatrino. Anche dalla postazione di Lucia Codurelli, del Pd, si levano grida di protesta. Al che, dai banchi della Lega, si leva un pesantissimo insulto: «Fatti scopare, che è meglio». Dal suo blog racconta che, sebbene, nel corso degli anni, in numerose occasioni la maggioranza abbia gettato discredito sul Parlamento, «quanto avvenuto stamattina è di una gravità inaudita e il Presidente della Camera non può non intervenire». Eletta per la prima volta tra le fila dell’Ulivo nel 2006 e riconfermata nel 2008, fa parte della Commissione Lavoro e previdenza. Nata a Teglio (Sondrio) il 23 luglio 1950 si è trasferita a Mandello a 15 anni dove, dopo aver lavorato 5 anni presso un albergo, viene assunta fino al 2001 dal Tubettificio Ligure (successivamente Tubettificio Europeo). Lì ha inizio il suo impegno sindacale e politico. Dal 1972, sino a quando non termina il suo rapporto di lavoro, è iscritta alla CGIL. Fa parte anche del Comitato Centrale della categoria metalmeccanici (FIOM). Partecipa attivamente ai referendum sul divorzio e sull’aborto. Nel Partito comunista italiano è eletta segretaria della sezione locale (dal 1983 al 1991) e nel 1980 viene eletta consigliera comunale a Mandello. Viene eletta anche nel Consiglio di  Olginate - dove si è, nel trasferita - dal 1996 al 2001. Fino al 2004 ricopre il ruolo di responsabile della locale sezione dei Democratici di Sinistra, il nome assunto, nel frattempo, dal Pci. 


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