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Politica

BERLUSCONI/ Mai parlato del sostegno di Putin. E non voglio sostituire Tremonti

Il premier Silvio Berlusconi ha anche negato di aver avuto colloqui privati e segreti con il presidente francese Nikolas Sarkozy e con la cancelliera tedesca Angela Merkel

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Le smentite, più sta in alto il personaggio e più e grossa la notizia, e più hanno, in genere, il sapore della conferma. Si dice che smentire è come dare una notizia due volte. Sarà questo il caso delle recenti dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi? Sta di fatto che, se quanto da lui negato si confermasse, in realtà, corrispondente al vero, si tratterebbe di fatti di portata rilevante per lo stato dell’economia e della politica italiane. Il premier, anzitutto, ha riferito che sono del tutto prive di fondamento le voci secondo le quali avrebbe intenzione di sostituire il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Eppure, che tra i due non scorra buon sangue, è noto. E che Berlusconi non vedrebbe l’ora di disfarsi del suo principiale antagonista tra gli alleati di governo, è altrettanto noto. Come lo è il fatto che non può farlo perché, sebbene il suo ruolo è stato, nelle ultime settimane ridimensionato, è ancora il politico della maggioranza che gode del maggior appoggio in seno alle istituzioni europee. Resta da capire perché si siano diffuse voci del genere e perché il capo dell’esecutivo abbia sentito il dovere di dichiararne ufficialmente l’infondatezza.

Il premier, inoltre, in un comunicato ha spiegato che sarebbero false anche le indiscrezioni relative a dei colloqui privati e segreti avuti con il presidente francese Nikolas Sarkozy e con la cancelliera tedesca Angela Merkel. In un articolo apparso oggi su Repubblica, e titolato su un patto tra i tre, si legge che il premier avrebbe parlato con i due mercoledì, dopo il vertice europeo. E avrebbe detto loro che lui, personalmente, può contare sul sostegno del premier russo,Vladimir Putin, per uscire dalla crisi. «Non ha mai detto che conta sull'appoggio della Russia e del presidente Putin per risolvere la crisi finanziaria globale», ha, invece, dichiarato Berlusconi.  Nel frattempo, il presidente del Consiglio Europeo, Herman van Rompuy, fa sapere di avere convocato un vertice tra Ue e Stati Uniti chesi terra a Washington a fine mese. In particolare, i colloqui si svolgeranno il 28 novembre tra Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, Van Rompuy e il presidente degli Stati Uniti Usa Barack Obama.