BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DOPO BERLUSCONI/ Cazzola: il nuovo Governo “schiacci” il Parlamento

Foto Ansa Foto Ansa

La strada per arrivare a un nuovo esecutivo è stretta. È molto più facile che il cupio dissolvi ci conduca a elezioni anticipate. Non è però impossibile.

 

E un governo di unità nazionale?

 

Mi sentirei di escludere un governo di larghe intese composto da ministri di tutti gli schieramenti. Escluderei anche qualsiasi forma di ribaltone. L’attuale maggioranza deve essere coinvolta nell’operazione. L’unica via d’uscita è quella di un governo del presidente, con personalità di alto profilo e prestigio internazionale, come Giuliano Amato o Mario Monti. O tutti due insieme. Anche se il Premier sarà Monti.

 

Come dovrebbe comportarsi questo governo? E da quali persone dovrebbe essere composto?

 

Da persone che si facciano da parte dopo aver concluso questa esperienza. Un governo che si presenti al Parlamento senza negoziare nulla preventivamente, con un programma rigidamente “europeo”, rispettoso degli impegni assunti dal governo attuale. E che dica ai gruppi: “Signori, la linea è questa, a voi resta solo di votarla e basta”. In fondo, Giuliano Amato, nel 1992, agì in questo modo e con tale determinazione, nei confronti del Parlamento.

 

Secondo lei, Silvio Berlusconi cercherà in tutti i modi di evitare che si formi questo governo tecnico?