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DOPO BERLUSCONI/ La Lega conferma il no a Monti, l'Idv cambia idea

Il vertice del Pdl si chiude con molti dubbi, mentre avanza il fronte del no a Mario Monti. L'Idv, invece pressato da Bersani si dice possiiblista. Situazione estremamente fluida

Foto Ansa Foto Ansa

Un lungo vertice di tre ore a Palazzo Grazioli con i rappresentanti del Pdl. Sono andati a rapporto da Silvio Berlusconi Cicchitto, Gelmini, Romani, il sindaco di Roma Alemanno, il ministro La Russa e altri ancora. Con il premier, Maurizio Lupi, Raffaele Fitto e Matteoli. E naturalmente si è recato da Berlusconi anche Umberto Bossi insieme a Roberto Calderoli. Sembra confermata la posizione contraria della Lega all'ipotesi di un governo a guida Mario Monti. Ha detto infatti Calderoli di essere assolutamente contrario a governi diversi da quelli usciti dalle urne, perciò la Lega è pronta a schierarsi all'opposizione, anche se dalle ultime voci che si sentono in giro sembra che la Lega possa dirsi favorevole a un governo guidato da Dini. D'accordo su questa presa di posizione anche gli ex An. Proprio tra questi e il ministro Frattini c'è stato oggi uno scontro che dà la misura dell'atmosfera interna al Pdl. Il ministro Frattini ha infatti definito fascisti gli ex esponenti di An. Gli ha risposto in modo polemico il ministro La Russa fingendo di non sapere chi sia Frattini. Il vertice riprenderà domani alle 18 dopo il voto alla Camera, perché al momento non si è concluso praticamente nulla. Da decidersi è la posizione da prendere: sì a un governo Monti, appoggio esterno, no con la proposta di un altro candidato (appunto Dini). Tutto questo con il rischio ormai evidente di spaccatura del partito. Sul fronte opposto, si è verificato il pressing di Bersani su Di Pietro che aveva detto di essere contrario anche lui all'ipotesi Monti dicendosi pronto ad andare all'opposizione. Bersani sarebbe riuscito nel suo tentativo: in serata Di Pietro ha aperto all'ipotesi Monti, però con alcune richieste, in particolare vuole sapere esattamente quali e chi saranno i nuovi ministri prima di dare il suo ok e sapere i tempi esatti in cui si andrà poi alle elezioni ("Se è vero come è vero che i mercati non possono aspettare, Monti potrà fare quegli interventi di urgenza che vogliamo sapere nel merito quali sono e non devono essere macelleria sociale"). Il parere di Massimo D'Alema sulla situazione: i partiti devono tutti fare un passo indietro e lasciare che prevalga il buon senso. In tal caso il nuovo governo si farà in poche ore. 


COMMENTI
11/11/2011 - ha ragione bossi (mario mario)

Ha ragione Bossi! Un governo per deresponsabilizzare i politici è un "Non sense" italiano. Ha ragione anche sul fatto che le pensioni non vanno toccate. Ha ragione anche su confindustria e sul fatto che non esistono più gli imprenditori di una volta e bisogna fare selezione. Ha ragione anche ad andare all'opposizione e a non trangugiare escrementi da berlusconi. Ed è evidente che ha capito benissimo che non si può toccare il popolo ma bisogna guardare a chi i soldi ce li ha o come i soldi girano attraverso i confini. Bravo Bossi! avanti così!