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LEGGE DI STABILITA'/ Il Senato ha approvato il ddl, 156 sì, 12 no. Adesso alla Camera

Il Senato approva con 156 voti a favore il decreto legge sulla stabilità che adesso passa alla Camera. Partito democratico e Terzo Polo si sono astenuti, dodici i voti contrari

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Il Senato approva. Con 156 voti a favore, dodici no e un astenuto Palazzo Madama ha dato il via libera al decreto legge di stabilità che adesso approda alla Camera dove sembra ovvio venga approvato anche lì. I senatori del Pd e del Terzo Polo sono rimasti in aula ma non hanno partecipato al voto. La brusca accelerazione sui tempi dettati dalla crisi economica e dall'annuncio di dimissioni di Berlusconi sta dunque portando all'approvazione del tanto discusso decreto di stabilità con cui l'Italia si è impegnata nei confronti dell'Unione europea ad approvare le riforme richieste. Nel decreto stabilità varie norme, tra cui la dismissione di immobili pubblici e terreni agricoli appartenenti allo Stato, età pensionabile alzata ai 67 anni, mobilità territoriale per i dipendenti pubblici, defiscalizzazione delle società che costruiscono nuove autostrade, incentivi fiscali all'apprendistato e ai premi di produttività. Intanto, nonostante le divisioni interne specie nel Pdl, ma anche nell'opposizione, Mario Monti sembra sempre più destinato a prendere la guida dell'esecutivo che prenderà il posto di quello dimissionario di Silvio Berlusconi. Oggi Monti ha fatto il suo esordio dopo la nomina a senatore a vita, accolto da scrosci di applausi entusiasti, applausi provenienti in maggior parte dai banchi dell'opposizione, ma non solo. Dopo il voto sul decreto Monti è poi salito al Quirinale dove ha incontrato il Capo dello Stato, suo primo e deciso sostenitore nella nomina a premier. E' attesa poi in giornata una telefonata del presidente francese Sarkozy a Napolitano, cosa che ieri aveva fatto anche il presidente americano Obama. Il mondo sembra stringersi introno all'Italia in questo momento di grave crisi. Sarkozy oggi ha detto che è pronto con tutte le sue forze a difendere l'Europa aggiungendo che è necessario rimettere in carreggiata Grecia e Italia. Segnali positivi intanto arrivano dalle Borse. lo spread fra titoli italiani e titoli tedeschi è sceso oggi a 510 punti dopo l'impennata disastrosa dei giorni scorsi. Approvazione sulla nomina Monti anche dal presidente di Confidustria Marcegaglia che lo ha definito la persona giusta in un momento così difficile.