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BERLUSCONISMO/ 2. Quel sottile equivoco che ha "ingannato" molti cattolici

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Rocco Buttiglione commenta l'intervista di Massimo Borghesi  Rocco Buttiglione commenta l'intervista di Massimo Borghesi

Del Noce pensava che la società opulenta non potesse in alcun modo reggersi da sola. Essa costituisce un elemento puramente dissolutivo che non riesce a motivare quel minimo di comportamenti positivi necessari alla sussistenza della società. La società della dissoluzione ha bisogno di qualcuno che svolga il ruolo di custode della dissoluzione. Nel modello elaborato da Del Noce fra gli anni Sessanta e gli anni Settanta il custode della dissoluzione era il partito comunista e quello era il senso del "suicidio della rivoluzione".

Il comunismo trionfa, ma non come rivoluzione, più come custode della dissoluzione del radicalismo borghese. Nel berlusconismo, in modo del tutto inopinato, si tenta di attribuire questo ruolo alla Chiesa Cattolica. Essa viene riconosciuta e rispettata, le vengono garantiti almeno formalmente, alcuni valori e anche alcuni interessi legittimi. Le si chiede però di ridefinirsi all'interno del nuovo sistema politico e sociale e di rinunciare a trascenderlo e a giudicarlo. È un compromesso non troppo diverso da quello che a suo tempo la Chiesa concluse con il fascismo. Allora la Chiesa seppe, sia pure a fatica, liberarsene e anzi preparare la classe dirigente della nuova Italia democratica. Sembra che a Todi le associazioni e i movimenti cattolici abbiano imboccato, sia pure in forma diversa, il medesimo cammino.

Ci si potrebbe domandare come mai quell'equivoco sia stato possibile. Un elemento è stato certo il clericalismo che induce a cercare comunque un'alleanza del trono e dell'altare per potere evitare lo scontro con il mondo.
Un secondo elemento è stata una prudente valutazione dei rapporti di forza dopo la fine della Democrazia Cristiana. Il card. Ruini ha condotto la ritirata della Chiesa nel prepolitico, ma anche la crescita del sentimento di appartenenza oltre che dell'impegno culturale e sociale.

Se al termine di questo difficile periodo siamo in grado di affrontare con speranza il discorso su di una nuova assunzione di responsabilità dei cattolici per il paese lo dobbiamo in buona misura a lui. Il terzo elemento è che c'è stata un'evoluzione del berlusconismo nella quale alcuni suoi aspetti iniziali sono venuti meno e altri sono venuti invece crescendo.


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COMMENTI
13/11/2011 - per il Sig. Lepore (Flavia Tellatin)

I personalismi , e qui Lei ha ragione , sono sempre sbagliati , ma è sbagliato anche individuare un capro espiatorio e addossargli tutti i mali del mondo. L'UDC all'epoca stava all'opposizione , e chiedere era il suo dovere. Se chi è al governo potesse fare subito tutto quanto ritiene opportuno temo ci troveremmo in dittatura. Il finanziamento alle scuole cattoliche ,poi,di cui abbiamo goduto per anni grazie al centrodestra, sta a cuore a tutti noi, vedremo se Monti o il PD e l'IDV permetteranno all'UDC di ripristinarlo, una volta al governo.

 
12/11/2011 - risposta a Buttiglione (cesare barbadoro)

Da cittadino cattolico ho sostenuto il suo Partito in quanto ispirato ai valori cristiani, del rispetto alla persona, della solidarietà e della lealtà. L’essere uomini significa dimostrare coerenza ai valori in cui si crede. Per un politico dell’UDC speravo fosse il proporre e il perseguire finalità conformi all’etica degli ideali cui si fa riferimento: quelli della cristianità. Di conseguenza, e coerentemente a questo irrinunciabile valore spirituale e sociale rientrano da parte dei politici obblighi di coerenza e di lealtà all’ideale del partito e al programma promesso all’elettorato. Ma nell’esperienza di governo avete posto uomini a capo di Enti e Istituzioni che nonostante le favolose retribuzioni percepite con doppi e tripli incarichi, non hanno dimostrato essere limpidi esempi di integrità morale cattolica. Mi domando: che testimoni siete dei valori, cui pubblicamente dichiarate ispirarvi se, di fatto, in questa drammatica situazione economica e sociale del Paese tradite la linea politica promessa all’elettorato per avere, come minoranza strategica in un futuribile quadro politico instabile, maggior peso da mercanteggiare nel bipolarismo italiano. Lei Onorevole sta traghettando il peso politico dell’UDC verso un’area diversa, non certo voluta dai vostri elettori cattolici, in una sciagurata iniziativa da “armata Brancaleone” con l’anticlericale Fini e compagni. Così, come Fini, lo si tradisce! Nonostante le finezze di pensiero su Augusto Del Noce da lei ben espresse.

 
12/11/2011 - fatti 2 (Francesco Lepore)

L'UDC e in particolare Volonte hanno fatto qualcosa per Eluana chiedendo al governo il decreto mesi prima e non un giorno dopo che staccassero gli alimenti.A casa mia si chiama strumentalizzare. E stato qs governo che ogni sanno ha tagliato i fondi alle scuole private per poi ridarli come contentino dal 94 nessun governo ha avuto la maggioranza nei voti ,hanno governato grazie a premi di maggioranza o simili.il consenso popolare si esprime nel parlamento non in fantomatici personalismi. In cui Berlusconi è prosperato ma in cui ha trovato la sua fine . potrei continuare.............. é ora di tornare alla politica,tornare alla política a partiré da un'ontologia e non da minestroni come il PDL o IL PD il cui scopo è spartirsi il potere Occorre disintossicarsi da 18 anni di berlusconite. Occorre partire da una identità,perché i fatti partono da una ontologia occorre un IO al lavoro e non affidarsi a unti del signore, a idoli che ci lasciano a mani vuote. Ringrazio Buttiglione di essere un vero politico in quanto vero UOMO, altri in questi anni si sono lasciati strumentalizzare.

 
12/11/2011 - fatti (Flavia Tellatin)

Vorrei solo ricordare all'On. Buttiglione la battaglia del Presidente Berlusconi sorretto dal suo governo per salvare Eluana. Non è filosofia , sono fatti.

 
12/11/2011 - risposta a Buttiglione (maria gonano)

I governi si fanno col consenso popolare, non con le filosofie e i giochetti, questa è la democrazia.

 
12/11/2011 - L'inganno degli elettori berlusconiani (Giuseppe Crippa)

Davvero interessante, anche se per me piuttosto difficile da comprendere bene, questa analisi storico filosofica del berlusconismo presentata dall'on. Buttiglione. Se fossi suo allievo (e mi piacerebbe molto anche perché sarei ben più giovane) gli chiederei: come spiega che molti cattolici, dopo il pur comprensibile “innamoramento”, non abbiano capito che il loro voto a Forza Italia e più ancora al PdL non avrebbe generato alcun provvedimento governativo finalizzato a rendere concreta l’attuazione dei loro “principi non negoziabili” (famiglia fondata nel matrimonio, tutela della vita nel suo intero arco, libertà di educazione) ma soltanto, magro risultato, l’assenza di provvedimenti esplicitamente contrari a detti principi? In termini calcistici direi che chi in Forza Italia e nel PdL ha chiesto il voto dei cattolici l’ha fatto senza dir loro che avrebbe giocato al massimo per lo 0 a 0. Di solito chi gioca così finisce per perdere.