BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BERLUSCONISMO/ 2. Quel sottile equivoco che ha "ingannato" molti cattolici

Pubblicazione:sabato 12 novembre 2011

Rocco Buttiglione commenta l'intervista di Massimo Borghesi Rocco Buttiglione commenta l'intervista di Massimo Borghesi

In una pregevole intervista de IlSussidiario.net, Massimo Borghesi tenta una lettura filosofica del berlusconismo e utilizza a questo proposito le categorie delnociane di irreligione occidentale e di società opulenta.
La società opulenta è per Del Noce la risposta del materialismo occidentale al comunismo. Il comunismo deve essere battuto, nella prospettiva della società opulenta, non da un'alternativa ideale che sarebbe legata inevitabilmente, in un modo o nell'altro, a una rinascita cristiana, ma da una forma più radicale di materialismo.

La società opulenta stimola tutti i bisogni e i desideri e tutti li soddisfa o almeno promette di soddisfarli, senza gerarchizzarli da un punto di vista etico, senza mai fare uso delle categorie del bene o del male. Essa passa da una economia di mercato a un'umanità di mercato che realizza il livello massimo di mercificazione della esistenza. Si tratta di una società radicale di massa in cui tutti gli antichi valori sono stati sconsacrati e l'uomo è ridotto al ruolo di macchina desiderante alternativamente stimolata e soddisfatta dai meccanismi della pubblicità, del consumo e della produzione delle merci. Adesso, attraverso la televisione e gli altri strumenti della società dello spettacolo, il sistema produce anche il desiderio dell'uomo.

Nella società opulenta il problema di Dio non si pone. Come insegna Sant'Agostino l'idea di Dio è legata necessariamente a una qualche idea di ordine. Ordine dell'essere e ordine del mondo interiore della persona. L'irreligione occidentale vuole un disordine gratificante e davanti agli eventi che mettono in crisi il disordine gratificante e impongono una domanda ineludibile di significato la risposta è la fuga fino alla eutanasia vissuta insieme come fuga davanti alla morte e alla domanda sul senso della vita.

Fin qui Del Noce sulla irreligione occidentale e sulla società opulenta. I tratti di somiglianza con la berlusconiana società dell'immagine sono evidenti.
Prolungando l'analisi di Borghesi potremmo dire che l'irreligione occidentale trionfa in una forma diversa da quella che Del Noce aveva immaginato.


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
13/11/2011 - per il Sig. Lepore (Flavia Tellatin)

I personalismi , e qui Lei ha ragione , sono sempre sbagliati , ma è sbagliato anche individuare un capro espiatorio e addossargli tutti i mali del mondo. L'UDC all'epoca stava all'opposizione , e chiedere era il suo dovere. Se chi è al governo potesse fare subito tutto quanto ritiene opportuno temo ci troveremmo in dittatura. Il finanziamento alle scuole cattoliche ,poi,di cui abbiamo goduto per anni grazie al centrodestra, sta a cuore a tutti noi, vedremo se Monti o il PD e l'IDV permetteranno all'UDC di ripristinarlo, una volta al governo.

 
12/11/2011 - risposta a Buttiglione (cesare barbadoro)

Da cittadino cattolico ho sostenuto il suo Partito in quanto ispirato ai valori cristiani, del rispetto alla persona, della solidarietà e della lealtà. L’essere uomini significa dimostrare coerenza ai valori in cui si crede. Per un politico dell’UDC speravo fosse il proporre e il perseguire finalità conformi all’etica degli ideali cui si fa riferimento: quelli della cristianità. Di conseguenza, e coerentemente a questo irrinunciabile valore spirituale e sociale rientrano da parte dei politici obblighi di coerenza e di lealtà all’ideale del partito e al programma promesso all’elettorato. Ma nell’esperienza di governo avete posto uomini a capo di Enti e Istituzioni che nonostante le favolose retribuzioni percepite con doppi e tripli incarichi, non hanno dimostrato essere limpidi esempi di integrità morale cattolica. Mi domando: che testimoni siete dei valori, cui pubblicamente dichiarate ispirarvi se, di fatto, in questa drammatica situazione economica e sociale del Paese tradite la linea politica promessa all’elettorato per avere, come minoranza strategica in un futuribile quadro politico instabile, maggior peso da mercanteggiare nel bipolarismo italiano. Lei Onorevole sta traghettando il peso politico dell’UDC verso un’area diversa, non certo voluta dai vostri elettori cattolici, in una sciagurata iniziativa da “armata Brancaleone” con l’anticlericale Fini e compagni. Così, come Fini, lo si tradisce! Nonostante le finezze di pensiero su Augusto Del Noce da lei ben espresse.

 
12/11/2011 - fatti 2 (Francesco Lepore)

L'UDC e in particolare Volonte hanno fatto qualcosa per Eluana chiedendo al governo il decreto mesi prima e non un giorno dopo che staccassero gli alimenti.A casa mia si chiama strumentalizzare. E stato qs governo che ogni sanno ha tagliato i fondi alle scuole private per poi ridarli come contentino dal 94 nessun governo ha avuto la maggioranza nei voti ,hanno governato grazie a premi di maggioranza o simili.il consenso popolare si esprime nel parlamento non in fantomatici personalismi. In cui Berlusconi è prosperato ma in cui ha trovato la sua fine . potrei continuare.............. é ora di tornare alla politica,tornare alla política a partiré da un'ontologia e non da minestroni come il PDL o IL PD il cui scopo è spartirsi il potere Occorre disintossicarsi da 18 anni di berlusconite. Occorre partire da una identità,perché i fatti partono da una ontologia occorre un IO al lavoro e non affidarsi a unti del signore, a idoli che ci lasciano a mani vuote. Ringrazio Buttiglione di essere un vero politico in quanto vero UOMO, altri in questi anni si sono lasciati strumentalizzare.

 
12/11/2011 - fatti (Flavia Tellatin)

Vorrei solo ricordare all'On. Buttiglione la battaglia del Presidente Berlusconi sorretto dal suo governo per salvare Eluana. Non è filosofia , sono fatti.

 
12/11/2011 - risposta a Buttiglione (maria gonano)

I governi si fanno col consenso popolare, non con le filosofie e i giochetti, questa è la democrazia.

 
12/11/2011 - L'inganno degli elettori berlusconiani (Giuseppe Crippa)

Davvero interessante, anche se per me piuttosto difficile da comprendere bene, questa analisi storico filosofica del berlusconismo presentata dall'on. Buttiglione. Se fossi suo allievo (e mi piacerebbe molto anche perché sarei ben più giovane) gli chiederei: come spiega che molti cattolici, dopo il pur comprensibile “innamoramento”, non abbiano capito che il loro voto a Forza Italia e più ancora al PdL non avrebbe generato alcun provvedimento governativo finalizzato a rendere concreta l’attuazione dei loro “principi non negoziabili” (famiglia fondata nel matrimonio, tutela della vita nel suo intero arco, libertà di educazione) ma soltanto, magro risultato, l’assenza di provvedimenti esplicitamente contrari a detti principi? In termini calcistici direi che chi in Forza Italia e nel PdL ha chiesto il voto dei cattolici l’ha fatto senza dir loro che avrebbe giocato al massimo per lo 0 a 0. Di solito chi gioca così finisce per perdere.