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CONSULTAZIONI/ Qui Idv, Donadi: sì al governo tecnico, ma solo finché c'è l'emergenza

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Questa è la cosa che ci preoccupa di più, perché il governo tecnico è qualcosa di molto opportuno da un punto di vista teorico, ma bisogna vedere come si tradurrà in realtà parlamentare e come funzionerà il rapporto Governo-Parlamento. Anche se tutte le condizioni che noi poniamo venissero accolte, e se quindi votassimo la fiducia per far partire il governo Monti, non entreremmo mai in una maggioranza con il Pdl, ma daremmo un voto per far partire un governo che poi verrà da noi di volta in volta in Parlamento a esaminare i singoli provvedimenti.

Ora che il “nemico numero uno" dell'Idv sembra sconfitto definitivamente, come si modificherà l'azione parlamentare dell'Idv?

È già un bel po’ di tempo che davamo per scontata la fine di Berlusconi e della sua storia politica, almeno dal 14 dicembre scorso. Da quel giorno è nato un governo “moribondo”,  che poteva durare al massimo un anno, come infatti è accaduto, ma senza più alcuna prospettiva politica. Poi già da un anno abbiamo iniziato una nuova fase, a immaginare e costruire un futuro che per noi è fatto di responsabilità di governo, e abbiamo la voglia e l’ambizione di avere idee da mettere in campo per la rinascita di questo Paese e, all’interno di una logica di coalizione, in un sistema bipolare, vogliamo stendere queste nostre idee.

 

(Claudio Perlini)

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