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Politica

DIMISSIONI BERLUSCONI/ 2. Pd e Pdl non hanno capito l'appello di Napolitano

Giuliano Amato (Foto: IMAGOECONOMICA)Giuliano Amato (Foto: IMAGOECONOMICA)

Si, mi sento di escluderli, pensando appunto alla situazione in cui si trovano i partiti. Napolitano con il suo appello non ha sottolineato solamente la situazione in cui si trova l'Italia di fronte alla crisi economica e finanziaria. Il presidente della Repubblica ha lanciato un messaggio preciso ai partiti, che, da una parte e dall'altra, non sono riusciti a rendere credibile l'Italia.

Scusi Caldarola, ma è abbastanza triste vedere l'agenda politica italiana dettata dai mercati internazionali. Lo spread è già sceso. C'è da scommettere che scenderà proprio a 350 punti punti come hanno scritto gli  analisti di Goldman Sachs dieci giorni fa, in caso cambiasse il governo in Italia. Non si può pensare a un complotto, anzi si può affermare che non c'è nessun complotto. Ma dobbiamo constatare una completa assenza di iniziativa da parte della politica italiana di fronte a dei grandi interessi che si muovono ormai a livello planetario. Non crede?

Questa è la vera tragedia della politica italiana. E' evidente a tutti che c'è un potere che detta anche l'agenda politica. Ma è altrettanto evidente che la classe politica italiana nel suo insieme, sia di maggioranza sia di opposizione non è in grado di ribattere, di contrastare e neppure di trattare con questo potere. Questo è tragico. Noi abbiamo la metà, anzi più della metà del nostro debito che è nelle mani di investitori esteri. Questi signori vogliono trattare con chi ritengono credibile e affidabile. E noi non siamo in grado di rispondere, di renderci credibili e affidabili. Se non è una tragedia questa...

A suo parere quali saranno i passaggi che dovrà affrontare Mario Monti con il suo governo?

Penso che non ci saranno problemi politici, se il nuovo presidente del Consiglio e il presidente Napolitano agiranno con determinazione. Piuttosto ritengo che questo governo dovrà inevitabilmente mettere le mani nelle tasche degli italiani. Due o tre passaggi abbastanza dolorosi, a mio parere ci saranno. Penso a una patrimoniale, a un riassetto delle pensioni, al lavoro e alle Province che andranno definitivamente in pensione. Al momento penso a questo. Il problema sarà poi quello di vedere la possibilità di interventi per rimettere in moto la crescita e qui ci vogliono risorse, che bisogna trovare.

Che cosa comporterà l'uscita di Berlusconi? Sarà solo un fatto politico o anche di altra natura, più ampio?