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DIMISSIONI BERLUSCONI/ Bersani su Twitter: ora ridateci la fermata del bus in via del Plebiscito

Dopo le dimissioni di Berlusconi, adesso tantissimi romani, insieme a Bersani, rivogliono l’immediato ripristino della fermata dei bus di linea che prima si trovava in via del Plebiscito

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, adesso tantissimi romani rivogliono l’immediato ripristino della fermata dei bus di linea che un tempo si trovava davanti alla residenza dell’ex presidente  del Consiglio, a Palazzo Grazioli. Già in passato si era parlato molto di questo tema soprattutto sul social network Twitter, dove addirittura il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ha commentato a riguardo attraverso un “tweet”, cioè un breve messaggio: «E adesso rimettete la fermata dell’autobus a via del Plebiscito». Subito è arrivata la risposta si Stefano Menichini, direttore di Europa, sempre attraverso un altro tweet: «Questa però l’aveva già detta qualcuno. Io per esempio». Infatti l’8 novembre scorso, lo stesso Menichini aveva detto: : «Ora può ripartire una grande campagna di civiltà: ripristinate la fermata dell’autobus in via del Plebiscito». Sul web sono oramai tantissime le richieste da parte dei cittadini per ripristinare la fermata del bus davanti a Palazzo Grazioli, soprattutto per una questione di sicurezza, e dopo il 2009, anno della rimozione, è stato un susseguirsi di raccolta firme, petizioni e proteste. A precedere tutti è stato però il consigliere capitolino Dario Nanni del Partito Democratico che ha preparato una mozione che spiega attraverso un post: «Appena appreso che Berlusconi si stava recando al Quirinale per rassegnare le dimissioni al Presidente della Repubblica ho predisposto immediatamente una mozione nella quale si chiede di ripristinare la fermata dell'autobus in via del Plebiscito». E spiega che «sono venuti meno i motivi che hanno determinato la decisione presa da Atac su indicazione dell'amministrazione capitolina. Il documento sarà consegnato immediatamente agli uffici dell'assemblea capitolina per giungere lunedì stesso ad una rapida discussione della proposta». E pensare che solo ieri, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Napolitano, lo stesso Bersani aveva annunciato l'impegno futuro per «un governo di emergenza e di transizione, per un governo che sia totalmente nuovo a forte e autorevole caratura tecnica, e che quindi metta in condizione l'Italia di affrontare l'emergenza».