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GOVERNO MONTI/ Sapelli: ecco i nuovi poteri forti

Mario Monti (Ansa) Mario Monti (Ansa)

Nel centrodestra secondo me si annuncia il ticket Maroni-Alfano, mentre il centrosinistra sembra aver trovato in Mario Monti il suo nuovo leader. È comunque presto per dirlo. Io mi preoccuperei più del duo franco-tedesco che adesso muove al saccheggio dell’Italia.

C’è da temere ad esempio per il destino di Eni, Enel e Finmeccanica?

Credo di no. C’è un management solido che, scandali a parte, ha lavorato bene. Mi preoccupa di più invece lo stato delle banche italiane. Chi avrebbe pensato un anno fa che le fondazioni avrebbero dovuto indebitarsi? Perché nessuno denuncia le clausole per la ricapitalizzazione pensate dall’Eba che, come Basilea 3, le penalizzano?
È così assurdo che si ha la netta sensazione che si chiuda il cerchio aperto con le privatizzazioni “alla Eltsin” (cioè senza liberalizzazioni) degli anni Novanta. Ci ritroviamo così senza grandi imprese, con la crescita affossata e, da pochi giorni, con una guida senza pensiero alternativo. La rotta è chiara: incremento della deflazione, taglio dei costi, senza abbassare le tasse e senza crescita. Se queste sono le premesse ci attende una recessione profondissima.

In che senso non c’è un pensiero alternativo?

Le sembra normale che un dibattito sulla fine che sta facendo il capitalismo debba leggerlo soltanto sul Financial Times? Ci troviamo davanti al pensiero unico autoimposto del capitalismo tecno-nichilista. Un capitalismo senza più valori che pensa solo a rispondere alla Bce e non spende una parola sui 200 milioni di disoccupati. Un Paese come il nostro non può non avviare una riflessione seria su tutto questo.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
16/11/2011 - Son "perpletuto" (celestino ferraro)

A me questo "Gianni Letta-Mazzarino" mi è leggermente indigesto. Mi dà l'impressione dello sdolcinato, tutto manieroso, compunto, servizievole e sempre pronto agli sguardi del padrone: un gesuita di tre cotte. In 18 anni di servizio assiduo Alla Presidenza del Consiglio, non ha mai interloquito nelle faccende del Cavaliere e mei avrà tentato di richiamarlo sulle amicizie perniciose che lo insidiavano. Un consigliere del principe avrebbe dovuto impedire certe debolezze del premier, sapendo anche imporsi abbandonando la carica nell'interesse del Paese. Menomale che Mario Monti non è caduto nell'adescamento, l'ottimo Gianni Letta è bene che se ne vada nelle Seychelles: si rinfranchi, ne ha bisogno. Ps - possibilmente si faccia accompagnare dal nipote, l'ottimo Enrico, e dal collega Giuliano Amato. Celestino Ferraro

 
16/11/2011 - Non è un pò presto? (Andrea Trombetta)

Premesso che non so chi e cosa ci sia rimasto di forte in Europa, almeno a livello politico, mi domando se non sia troppo presto per etichettare il professore Monti e schierarlo di qua o di là. In un certo senso, ha ragione Fiorello: di lui sappiamo solo che è alto 1 e 75, ha tutti i capelli, che va a Messa la domenica e che da 40 anni ha la stessa moglie .... Si sta muovendo con una dignità che alla politica mancava da vent'anni: perché non dargli un'autentica chance? E' proprio impossibile che le cose non siano la clonazione di quel che sono sempre state? Almeno Monti sa di certo che Proust non è una marca di cioccolatini!

 
15/11/2011 - ANCHE L'ECONOMIA ASPETTA UN BAMBINO (GIANLUIGI PARENTI)

E' proprio un bambino che ci salverà, anzi ci salva in ogni momento, Lo attendiamo con ansia: per questo che ci sono l'Avvento e poi il Santo Natale! L'unico problema è aprire il nostro cuore ed accoglierLo. Monti ci può aiutare unicamente se è aperto alla Novità del Natale,altrimenti porterà, anche se lo nega, lacrime e sangue come è proprio dell'ideologie ( anche economiche).

 
15/11/2011 - Finalmente un po' di chiarezza (Luca Belloni)

Noto con piacere che finalmente qualcuno (rischiando, evidentemente, in proprio) osa dire le cose come sono, nel silenzio assordante della totalità dei media. Le ultime notizie ci parlano delle richieste del "tecnico" Monti, grand commis dei potentati finanziari, semplicemente incaricato di svendere l'Italia col plauso bipartisan di una classe politica che, senza colpo ferire, cede il potere democratico (insultando così il popolo che l'ha eletta, votandola) ad un manipolo di tecnocrati NON eletti da nessuno ed al soldo di una ideologia (o di altro ancora...) che non vede più l'uomo ma solo meccanismi finanziari, indifferente al signor Rossi che non riesce a gestire (già ora) la mesata. Peccato che la realtà sia il sig. Rossi e non gli inutili giochi d'usura mascherata dell'attuale finanza tecnologica, disinteressata di tutto tranne che, come un moderno Moloch, del suo proprio continuo autosostentamento. Il re è nudo, anche se tutti decantano la magnificenza dei suoi abiti...basterà un bambino per farcelo scoprire?