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LISTA MINISTRI MONTI/ Caldarola: il governo tecnico di Napolitano inguaia Bersani

Pubblicazione:mercoledì 16 novembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Improbabile, invece, che possa trovarsi  a dover fronteggiare Monti come candidato, in futuro, del centrosinistra. «Il neo presidente del Consiglio va considerato come un altissimo funzionario dello Stato, una riserva della Repubblica da tenere fuori dalle logiche di schieramento di qualunque partito. Sarebbe un gravissimo errore se il centrosinistra, ma anche il centrodestra, decidessero di promuoverlo come proprio candidato».

Potrebbero candidarlo entrambi, tuttavia, ad un ruolo diverso. «Casomai, potrebbe accedere alla naturale successione di Giorgio Napolitano. Laddove dovesse riuscire a portare e termine il suo obiettivo, Romano Prodi, che attualmente viene indicato da molti come possibile prossimo capo dello Stato, sarebbe costretto ad una difficile competizione».  

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
17/11/2011 - E Renato Balduzzi? bindiano autore dei DICO? (Paolo Melacarne)

In tempi.it trovo scritto quanto segue: Renato Balduzzi ha già lavorato in un ministero della Salute con Rosy Bindi. Ed è proprio allora che ha guidato la squadra che si è occupata della stesura del disegno di legge sui cosiddetti Dico, "Diritti e doveri delle persone stabilmente Conviventi", che doveva stabilire diritti e doveri delle coppie non sposate, ma conviventi, che si registravano all'anagrafe. ... Balduzzi ha anche espresso a suo tempo le sue idee sul caso di Eluana Englaro. Per il costituzionalista, non bisogna «farne materia di conflitto tra magistratura e politica. Da costituzionalista, mi sembra azzardata e anche un po' pericolosa l'ipotesi di conflitto di attribuzione». «La sentenza della Corte di Cassazione non crea nessun vulnus nelle prerogative del Parlamento» continuava. «La norma, per un caso limite come quello di Eluana, non risolverebbe tutto. Il nodo è in quelle "direttive anticipate" che nel nostro paese non hanno ancora valore legale. L'iter del testamento biologico è quindi da portare a compimento. Se oggi si procede a colpi di sentenze è perché fino ad ora è mancata una sintesi. Bisogna in ogni caso garantire una periodica verifica delle volontà del soggetto»